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Tavecchio mette mano al portafogli, ora lo sciopero dell’AIC può saltare

Tavecchio mette mano al portafogli, ora lo sciopero dell’AIC può saltare

Il presidente della Figc pronto a coprire con risorse federali il buco lasciato dai dissesti finanziari di alcuni club e dalla riduzione degli over in Lega Pro. Tommasi: «Ci sono i margini per risolvere la quesitone».

Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, ha parlato ai microfoni di TMW Radio a margine del tradizionale incontro a Coverciano della Presidenza dell’AIA, e degli arbitri di Serie A e B, con i vertici federali ed i rappresentanti delle Leghe: «La lettere ricevuta dal presidente Gravina? Nulla di nuovo rispetto a quanto ci eravamo detti a voce qualche giorno fa. La situazione è ancora ferma all’ultimo Consiglio Federale. Oggi abbiamo l’occasione di parlare col presidente Tavecchio e lunedì incontreremo i rappresentanti: vedremo se riusciremo a sbloccare la situazione. Possibile muro contro muro? Credo ci siano i margini per risolvere la questione. Sono questioni importanti non solo per la categoria ma anche per le regole che ci diamo in Consiglio Federale».

In verità il nodo dovrebbe essere risolto da Carlo Tavecchio, che ha dato corpo ad una proposta concreta: dare a Damiano Tommasi un buon motivo per rasserenare se stesso e le sue truppe, interrompere lo stato di agitazione proclamato contro le ultime decisioni del Consiglio federale su ripescaggi, over e pagamenti e, dunque, rinunciare all’idea di boicottare con uno sciopero l’avvio di B e Serie C, e infine presentarsi al Consiglio del 28.

Il buon motivo in realtà sono centinaia di migliaia di buoni motivi: gli euro che le difficoltà finanziarie, in certi casi i dissesti, di alcuni club che nella scorsa stagione militavano in Lega Pro (si citano Latina, Messina e Maceratese) hanno fatto mancare al fondo di solidarietà dei calciatori professionisti, cioè quel tesoretto che ogni anno interviene proprio in soccorso di tutti quei tesserati che non vengono pagati dai club. Soldi che ora Tavecchio offre di coprire con risorse federali. Una mano tesa che, nelle intenzioni del presidente Figc, dovrebbe mettere Tommasi nelle condizioni di accettare, non soltanto subire, la riduzione della Serie C a 57 squadre, l’abbassamento del tetto degli Over da 16 a 14, lo spostamento della scadenza dei pagamenti di giugno al 16 settembre: delibere dell’ultimo Consiglio federale, passate anche con l’astensione degli allenatori (che ha provocato un nuovo duro scontro con Ulivieri), che di fatto riducono i posti di lavoro per l’immensa platea dei calciatori.

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