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Fontana, ok gli esordi in panchina. Ma cerca il blitz alla prima di campionato

Fontana, ok gli esordi in panchina. Ma cerca il blitz alla prima di campionato

Il tecnico del Cosenza Gaetano Fontana cerca la sua prima affermazione al pronti-via, ma vanta buoni risultati ogni qual volta si è accomodato su una nuova panchina.

Gaetano Fontana è chiamato da subito a sfatare un tabù: non ha mai vinto la partita d’esordio in campionato da quando ha appeso gli scarpini al chiodo, mentre è andata meglio quando la “prima” è stata a torneo in corsa. I tifosi del Cosenza incrociano le dita e sperano che la trasferta di Monopoli, storicamente favorevole ai colori rossoblù, possa rompere l’incantesimo che il nuovo allenatore rossoblù si porta dietro da tempo.

Chiuso col calcio giocato, Fontana iniziò la carriera di tecnico al Centobuchi, club marchigiano in provincia di Teramo che nel lontano 2008 fu inserito nel girone F della Serie D. Firmò il contratto il 3 aprile 2009 e il giorno dopo era già in panchina. Contro l’Olympia Agnanese finì 1-0, le cronache dell’epoca parlano di una vittoria frizzante seppur ottenuta con una formazione assai rimaneggiata e piena di giovani.

A marzo dell’anno dopo nuovo subentro, stavolta sulla panchina della Santegidiese, stesso girone del Centobuchi, ma in Abruzzo. L’impatto fu dirompente: 3-0 al Real Montecchio e complimenti della stampa generalizzati. Il finale di stagione fu importante: secondo posto, prima fase dei playoff superata e buon cammino nella fase nazionale.

Una stagione dopo, nel 2011-2012, fu richiamato alla Santegidiese dall’inizio. A Riccione fuochi d’artificio ma non la vittoria: 3-3 e tante pacche sulle spalle per il calcio espresso dai suoi. Chiusa la stagione, Fontana scelse di prendersi un anno sabbatico e ripartire nel 2013 dalla Nocerina.

Nonostante i problemi societari estivi e l’iscrizione sul filo di lana, i Molossi si presentarono ai nastri di partenza con un 2-2 al San Francesco. Il Perugia passò in vantaggio con Eusepi (che poi sbagliò un rigore) a cui replicò Evacuo. Nuovo vantaggio ospite con Fabinho prima del pareggio definitivo di Lepore dal dischetto. Quel match d’esordio fu l’ultimo affrontato con il 4-4-2 da Fontana.

Nel periodo della squalifica dovuta ai fatti di Salerno, il tecnico come noto approfondì molto il concetto sarrista di mettere in campo la squadra e virò con decisione sul 4-3-3. L’anno scorso, quando tornò in panchina, la Juve Stabia perse 3-1 a Catania. Poi, però, fin quando Fontana restò in sella fu uno spettacolo. (Antonio Clausi)

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