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Un giorno alla resa dei conti Aic-Lega Pro. Tommasi: «Senza accordo è sciopero»

Un giorno alla resa dei conti Aic-Lega Pro. Tommasi: «Senza accordo è sciopero»

Tommasi non molla la presa e rilancia: «Se le cose rimangono così il rischio di non giocare nel prossimo week-end esiste ed è alto. Le nostre richieste sono del tutto legittime».

Mancano 24 ore al confronto decisivo tra l’Associazione Italiana Calciatori e la Lega Pro, che domani ha in programma l’assemblea delle società da cui scaturiranno i calendari e in cui verrà fuori una risposta all’Aic. Dopo la fumata nera scaturita dall’ultimo incontro avvenuto, il rischio che salti la prima giornata è concreto.

Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi a ItaSportPress.it è netto: «Le nostre richieste sono chiare, la nota di ieri è esplicativa in tal senso. Le parole di Gravina?Ne prendo atto, la situazione è nota da tempo e non si può abbassare il livello qualitativo del torneo. La scorsa stagione, con 16 over, è stato un campionato avvincente fino alla fine e su questo è d’accordo anche la Lega Pro. Siamo fermamente convinti che si può trovare una soluzione. Giovani? Anche con 16 giocherebbero lo stesso, si tratta di un falso problema dato che quest’anno le sostituzioni sono addirittura cinque. Bisogna programmare senza improvvisare. Giusta, dunque, una sintesi tra contenuto tecnico, promozione dei giovani ed equilibrio economico-finanziario delle società».

Tommasi parla anche di Tavecchio che nei giorni scorsi ha messo sul piatto una discreta somma per far rientrare l’allarme. «L’apertura di Tavecchio alle nostre istanze? Anche di questo ne prendo atto però il Consiglio Federale è dopo la prima giornata (il 31 agosto, ndr). Se le cose rimangono così il rischio di non giocare nel prossimo week-end esiste ed è alto. Le nostre richieste, ripeto, sono note e sono del tutto legittime».

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