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Calaiò: «Cosenza, aspettiamo il rinnovo di Statella. Su Criaco…»

Calaiò: «Cosenza, aspettiamo il rinnovo di Statella. Su Criaco…»

Umberto Calaiò, l’agente dei due calciatori sottolinea: «Per Peppe abbiamo sentito sempre la stima del presidente e aspettiamo che dia seguito alle promesse di gennaio. Su Marco non escludo la pista estera».

Umberto Calaiò è uno degli agenti di più lungo corso. Il cognome che porta, del resto, non è nuovo perché suo fratello Emanuele è tra i bomber della Serie B con maggiori gol all’attivo. Classe 1971, ha fondato negli anni scorsi “Equipe Sicilia”, un progetto che si occupa della preparazione estiva dei giocatori in attesa che trovino squadra. Tutto l’anno, però, è il calciomercato la sua occupazione. Gli ultimi due mesi li ha trascorsi viaggiando su e giù per lo Stivale e incollato al telefono.

Calaiò, che mercato è stato il suo?
«Si poteva fare di più, come sempre. Io ho già molti giocatori sotto contratto perché l’anno scorso stipulammo quasi ovunque dei biennali. Ad ogni modo abbiamo completato il trasferimento di Falcone dalla Reggiana al Catanzaro, in più si sono stati sottoscritti una serie di rinnovi. E’ stata una sessione abbastanza leggera rispetto al solito».

A proposito di rinnovi, manca quello di Statella.
«E’ un rinnovo dettato dalla volontà della proprietà che a gennaio, nonostante il Benevento tentò di strapparlo ai Lupi fino all’ultimo giorno, ha detto no ad ogni ipotesi di addio. All’epoca Guarascio con le parole lo accontentò, dicendogli che sarebbe diventato uno delle pedine più longeve della squadra. Anche l’anno prima, dopo che il Venezia ci tentò seriamente, il ragazzo decise di continuare al Marulla. Guarascio gli aveva garantito che prima del ritiro gli sarebbe stato fatto firmare il nuovo contratto: un atto di gratificazione e riconoscenza, che da parte del presidente abbiamo sempre avvertito. Noi abbiamo scelto di tenere dall’inizio un profilo basso e non è stata fatta mai una polemica. Ora il rinnovo tarda ad arrivare e stride con le frasi pronunciate da Guarascio qualche mese fa».

L’altro suo assistito, Criaco, non è più un calciatore del Cosenza.
«Fino all’ultimo pensavamo di trasferirlo alla Lucchese, ma le nuove regole del calcio impongono delle scelte. Il Cosenza voleva valutarlo in ritiro e per le prime settimane sembrava rientrare nei piani di Fontana. Solo il 20 agosto ci hanno informati del contrario. Si era messo su uno scambio con la Lucchese (l’under Martone avrebbe fatto il percorso inverso, ndr), ma non si è arrivati al dunque. All’ultimo minuto, pertanto, si è vagliata la decisione più dolorosa: al ragazzo dispiace non poter dimostrare ancora il suo valore».

Ha già ricevuto delle offerte per lui?
«Stiamo setacciando il mercato italiano e valutando le piste estere. Siamo in contatto con il Partizan Tirana di Iuliano (Albania) e l’Olhanense di Agnolin (Portogallo). Il giocatore piace in giro, ma molte società devono fare di necessità virtù dal punto di vista economico».

Cosa si aspetta dal Cosenza?
«Al di là dei due ko, il Cosenza è una squadra molto attrezzata. Ritengo che quando ci siano partenze del genere, è importante che la società faccia sentire grande vicinanza allo spogliatoio come nel caso di Statella o di altri elementi. Bisogna trasferire fiducia al gruppo come nelle migliori famiglie. Del resto dove ci sono difficoltà, non bisogna essere lenti nella risoluzione dei problemi».

Chi sono le favorite del girone C?
«Inevitabilmente il Trapani dopo l’acquisto di Evacuo. Ha già la struttura di top club e può sfruttare i benefici del paracadute. Dico ciò a prescindere dal ko di Lecce, che a sua volta è l’altra favorita».

A seguire chi c’è?
«C’è il Catania, che tuttavia ha diversi calciatori ancora da assembleare. Il potenziale è evidente e alla lunga uscirà fuori. Poi indico tre o quattro sodalizi come Cosenza, Catanzaro e Casertana alle quali va aggiunta una sorpresa. Chissà chi sarà la novella Virtus Francavilla, forse la Sicula Leonzio?». (Antonio Clausi)

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