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Fontana: «Cosenza, basta specchiarti. Serve cattiveria»

Fontana: «Cosenza, basta specchiarti. Serve cattiveria»

Il tecnico del Cosenza Gaetano Fontana in vista della trasferta di Matera: «Noi lavoriamo per il risultato, le scatole girano anche a noi quando non vinciamo».

Seppur nella fase preliminare della stagione, la trasferta di Matera rappresenta un primo crocevia per la stagione del Cosenza, a corto di punti a seguito delle sconfitte rimediata da squadre non proprio irresistibili come Monopoli e Paganese. Dunque, da domani la truppa rossoblu è chiamata a sferrare il primo acuto per rimettere la barra sulla giusta rotta. Gaetano Fontana è conscio dello stato della mancanza di risultati ed è abbastanza netto nell’affermarlo: “Noi lavoriamo per il risultato – sostiene il tecnico – e i primi ai quali girano le scatole siamo noi. E’ ovvio che chi lavora deve considerare tutto, come le sconfitte una non vittoria. Se vedo che dopo la partita di sabato il portiere avversario è stato il migliore in campo, non c’è stata una mancanza di cattiveria. Dunque non sono d’accordo se nella gara contro la Paganese alcuni contestanao la mancanza di carattere da parte della squadra. Questo crea confusione. Così come ho sentito, Caccavallo abbia buttato la maglia… non è assolutamente vero… Giuseppe ha dato la maglia ad un ragazzo che poi ha deciso di cederla al fratello. Chi dice il falso vuole creare instabilità nell’ambiente. C’è una medicina? E’ l’attenzione mentale, fondamentale per non fare determinati errori. Quello che mi ha dato fastidio è che abbiamo perso partite per mancanza di attivazione dei ragazzi dal punto di vista mentale. I ragazzi devono smettere di specchiarsi ed avere più cattiveria».

A chi chiede il modo con il quale il patron stia gestendo la situazione, Fontana risponde: “E’ una persona estremamente intelligente. C’è un confronto continuo e sta vedendo come lavora la squadra. Quello che dispiace è la mancanza di risultati». Probabile che contro il Matera  possa effettuare cambi, ma non per mancanza di voglia: «Se ci sarà qualche variazione non è data dalla mancanza di voglia. Non è opportuno parlare in questo modo. In tutti i percorsi ci sono i momenti deficitari. Gli errori ci sono e ci saranno, sempre. Fanno parte del calcio. La voglia non manca. Tutti devono sentirsi pronti, come ho detto, nella mia idea di calcio, non esistono titolari fissi. Dermaku? Anche lui arriva da una fase di preparazione con l’Empoli. Consideriamo tutto, ovviamente con lui in campo non mi aspetto il risolutore di tutti i problemi. Ai ragazzi ripeto che la palla non ha la bocca, ma parla. Vorrei vedere maggiore cattiveria sia nel possesso che nel recupero del pallone».

E chi rammenta l’utilizzo della difesa alta, Fontana risponde: «Abbiamo preso un tiro da lontano e basta. Perina non ha avuto un grosso lavoro da fare e quindi, ci sta, per l’errore tecnico. Il discorso è che non possiamo, ad oggi, essere estremamente brillanti».  Non manca il commento sugli avversari: «Pensare di capire quali sia un sistema da utilizzare a priori aspettando la fine della partita data la potenza dell’avversario, non è nella mia idea di intendere il calcio. Nei calciatori non è cambiata la filosofia di gioco, secondo me, questo è il punto sul quale non transigo, si deve potenziare la ricerca del risultato. Alla fine la qualità verrà fuori. Il Matera è una squadra competitiva. Non si è rinforzata? Il Benevento ha vinto il campionato senza grossi investimenti». (Giulio Cava)

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