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Il Siracusa passa al Lorenzon. Il Rende conosce la prima sconfitta (1-0)

Il Siracusa passa al Lorenzon. Il Rende conosce la prima sconfitta (1-0)

Mancino ad inizio ripresa beffa forte e manda ko la formazione di Trocini. Il Rende aveva chiuso meglio degli aretusei la prima frazione di gioco.

RENDE. Interrotta la felice striscia di risultati utili consecutivi biancorossi per mano di un Siracusa che non ha strafatto sul piano del gioco, ma ha centrato la posta in palio momento giusto. Il gruppo biancorosso cade per mano di Mancino e, anche, di un arbitraggio certamente discutibile. Mettendo anche il fatto di aver giocato in 10 contro 11 e nel momento del bisogno aver perso il centravanti Ricciardo. Eppure nella prima frazione i Trocini boys avevano fatto una buona impressione. Soprattutto sulle fascie dove Blaze (più di Gigliotti) ha cercato di scardinare gli equilibri difensivi dei siracusani. La retroguardia, con Tomei, ha saputo reggere e centrare il vantaggio al primo colpo nel secondo tempo.  Trocini ha cercato di recuperarla inserendo Vivacqua e Felleca, ma i biancorossi si sono infranti sul muro eretto da Bianco. 

Come paventato in conferenza stampa, Trocini schiera Gigliotti al posto di Viteritti inserendo, poi, Franco nel centro nevralgico del campo con Laaribi e Rossini in versione da mezz’ala. Completa il reparto sulla sinistra Blaze. Confermati, invece, difesa e attacco. Mister Bianco apporta degli stravolgimenti rispetto a quelle che erano le previsioni: tutto confermato in difesa, mentre a centrocampo in coppia con Giordano c’è il ’95 Marco Palermo. Sulla trequarti Sandomenico, Catania e Mancino. (vero colpo del mercato siracusano). Attacco affidato a Scardina.
Cronaca. Il Siracusa impiega 58 secondi per rendersi pericoloso in seguito ad un errore di Forte. Il portiere nel tentativo di rinviare, il pallone rimpalla sulla schiesa di Scardina, me per fortuna dei biancorossi la sfera termina a lato. Al 4° arriva la timidia risposta dei padroni di casa: Rossini, servito da Blaze, tenta il colpo da fuori, ma Tomei attento blocca.  Il primo squillo di marca Rende arriva al 12°: azione iniziata dall’aperturaa di Laaribi per Blaze che serve Rossini. Il centrocampista rilascia per Sanzone che di gran classe libera al cross Gigliotti per l’incornata di Goretta. Il pallone termina fuori (non di molti) dalla porta. Dopo 10 giri di lancette possiamo annotare un’altra azione saliente, questaa volta per il Siracusa: incursione di Sandomenico dalla sinistra e cross nel mezzo dell’area di rigore rendese per l’accorrente Scardina, ma il tiro è debole e termina nelle mani di Forte. Passa qualche secondo ed il Rende risponde su calcio di rigore, dove Porcaro sfiora il vantaggio staccando di testa. Il Siracusa usa l’arma del tridente della trequarti per infierire sulla squadra di Trocini 

RENDE IN 10. Al 36° della prima frazione di gioco, il signor Provesi estrae il cartellino rosso ai danni di Mimmo Franco che ha atterrato Emanuele Catania. Trocini correi ai ripari inserendo Boscaglia al posto di Goretta. Al 42° Catania rimedia un altro duro colpo, questa volta da Rossini. Data la durezza dell’intervento, Provesi di Treviglio permette l’ingresso in campo dei sanitari biancoazzurri. A fine gara il responsabile dell’ufficio stampa comunica che il calciatore è stato trasportato all’Ospedale di Cosenza per una ferita allo zinco.  Sul finire del primo tempo Ricciardo ha sfiorato per due volte il vantaggio: prima dalla lunga distanza ha tentato il colpaccio, qui ottimo intervento di Tomei che rientra in corsa tra i pali riuscendo a deviare in corner; successivamente il centravanti va in gol (da calcio d’angolo), ma l’assistente di liena alza la bandierina per segnalare la posizione di off side. 

SICILIANI A RAZZO. Il Siracusa parte a razzo nella ripresa trovando il gol. Inizialmente, dopo pochi secondi la retroguardia biancorossa commette un grave errore mandando al tiro Sandomenico, per fortuna di Forte il pallone termina sul fondo. Ma al 47° Mancino trova, con il piattone, il vantaggio all’angolino alla sinistra del portiere.Il Rende risente del fatto di giocare con l’uomo in meno. Trocini, per recuperare la partita, mette Vivacqua al posto di Laaribi (tra i migliori tra i biancorossi) per affiancare la punta Riccciardo in evidente difficoltà in avanti nel gestire da solo il reparto. Da parte sua il Siracusa gestisce la gara in modo calmo e temprato.
Il Rende prova farsi sentire al 13° con una punizione di Pambianchi, ma il pallone termina alto. 

RICCIARDO OUT. Al 19° il Rende perde il suo centravanti. Ricciardo, a causa di un infortunio (problema all’adduttore) abbandona il terreno di gioco. E’ Felleca il calciatore designato per la sostituzione. Ma ci vuole il 37° per vedere la prima azione degna di nota: servito da Pambianchi, Rossini pecca nel coordinamento del colpo tirando in maniera docile. Tomei ringrazia e blocca. E ci sarebbe, anche, un’altra opportunità: 39° st contropiede Rende 3 contro 2. Gigliotti dalla desta scende in area e, invece di servire i compagni liberi (quasi), prova il tiro che viene rimpallato e bloccato dal titolare della porta avversaria. (Giulio Cava)

Il tabellino:
RENDE (3-5-2): Forte 5,5; Sanzone 5,5, Porcaro 5,5, Pambianchi 6; Gigliotti 5,5, Laaribi 6 (12° st Vivacqua 5), Franco 4,5, Rossini 5,5, Blaze 5,5; Actis Goretta 5,5 (38° pt Boscaglia 5), Ricciardo 5,5 (20° st Felleca 5). A disp.: De Brasi, Marchio, Coppola, Viteritti, Germinio, Godano, Savettieri, Novello, Calvanese. All.: Trocini 5,5
SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei 7; Parisi 6, Mucciante 6, Turati 6, De Vito 6; Giordano 6,5, Palermo 5,5; Sandomenico 6 (20° st Mangiacasale 6), Catania 6, Mancino 6,5 (30° st Mazzocchi 5,5); Scardina 5,5 (27° st Bernardo 6). A disp.: D’Alessandro, Daffara, Spinelli, Vicaroni,Liotti, Grillo, Magnani, Punzi, Toscano. All.: Bianco 6,5
MARCATORI: 2′ st Mancino
ARBITRO: Provesi di Treviglio. Assistenti: Laudato di Taranto, Politi di Lecce.
NOTE. Spettatori: 775 paganti, 108 abbonati con sparuta rappresentanza ospite. Campo in buone condizioni di gioco. Cielo plumbeo sul Lorenzon. Prima della partita il presidente Fabio Coscarella ha premiato i ragazzi della Nazionale calcio futsal a 5 dei giovani atleti da sindrome down, campioni mondiali della categoria. Al Angoli: 4-1. Ammoniti: Giordano, Mucciante, Mancino, Bernardo. Epulsi: Franco (36° pt). Recuperi: (2° pt)/(5° st)

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