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Rende, nel quarantennale della morte di Lorenzon la spunta la Reggina (0-2)

Rende, nel quarantennale della morte di Lorenzon la spunta la Reggina (0-2)

Gli amaranto battono a domicilio la formazione di Bruno Trocini e conquistano l’accesso al turno successivo della Coppa Italia di Serie C. Probabile l’incrocio con il Cosenza.

La Reggina si vendica nello stadio del Rende proprio nel giorno del quarantennale della scomparsa di Marco Lorenzon. Lo fa conquistando l’accesso al turno successivo della Coppa Italia grazie ad uno 0-2 inflitto ai padroni di casa. Agli amaranto serviva necessariamente la vittoria per vincere il girone e, trascinati dalle reti di Silenzi e Tazza, prevalgono contro una squadra che ha messo, nonostante il risultato a sfavore, volontà per riprendere la gara. Trocini ha puntato su Franco e sulle seconde linee, a fronte degli indisponibili Pambianchi e Viteritti e dello squalificato Actis Goretta. La Reggina è stata più concreta nello sfruttare le occasioni avute e a far sua la contesa.

Maurizi per ottemperare all’arrembaggio biancorosso, dopo la rete di Silezi, ha inserito Mezavilla e De Francesco per dare equilibrio all’intero organico. Ne è scaturita la rete di Tazza, quella decisiva per chiudere definitivamente i conti e acconsentire il passaggio del turno alla squadra.

Ampio turnover da ambo le parti. Trocini ripropone la difesa di Catanzaro: davanti a De Brasi sgambettano Germinio, Coppola e Marchio. Novità a centrocampo con Calvanese sulla corsia mancina. Godano su quella di destra. Nel mezzo lo scuola Milan Mihael Modic (suo fratello Andrej parte dalla panchina) con Franco e Boscaglia. Attacco affidato alla coppia Vivacqua-Novello (quest’ultimo all’esordio con la casacca biancorossa). Maurizi compie modifiche in attacco inserendo Silenzi e Sparacello, diretti dalla trequarti da Bezziccheri. A centrocampo confermati Marino e Garufi. Completa il reparto Fortunato. In difesa davanti a Licastro giocano Tazza, Pasqualoni, Auriletto e Solerio.

Nei primi 15 minuti di gioco non si registrano azioni particolarmente pericolose. All’11′ si annota un colpo di testa di Alex Coppola che termina alto sulla porta di Licastro. Al 13′ Novello recupera con un pregevole gesto tecnico un pallone levandolo dai piedi di Tazza fiondandosi, in seguito, verso l’area di rigore. Il centravanti, lo scorso anno a Gibilterra, sbaglia nel servire Mihael Modic, libero davanti a Licastro. Gli ospiti provano a colpire con qualche calcio di punzione, come quello pericoloso (15′) di Jacopo Fortunato, fuori di poco. La partita si sblocca dopo tre giri di lancette: da una punizione defilata, dopo un rimpallo, si avventa Silenzi ribadendo la palla in rete, nonostante la deviazione di De Brasi oltre il limite della linea di porta.

La squadra di Trocini preme dal settore di sinistra con Calvanese, il quale realizza delle sovrapposizione con Boscaglia nel centro. Uno dei pochi acuti sulla destra lo si registra al 36′ con Godano in sinergia con Modic. In avanti Novello gioca in profondità con Vivacqua ad adoperarsi nel recupero palla, anche, nella trequarti rendese. La Reggina prova a sfondare centralmente con il trio a centrocampo e Bezziccheri dietro le punte.

Occorre aspettare il minuto numero 32 per vedere la risposta del Rende. Calcio di punizione dalla sinistra con Marchio a deviare in porta. Il tiro, tuttavia non  incisivo, viene bloccato da Licastro. Stesso discorso con il tiro ravvicinato di Godano. L’esterno crotoniate, libero di calcare davanti l’area di rigore, non colpisce il pallone con la giusta potenza e Licastro non può che ringraziare.

Nel secondo tempo, nei primi minuti di gioco, il Rende entra con un impronta diversa. Più arrembante su entrambe le corsie esterne. Infatti, in questo lasso di tempo è da segnalare il tiro di Godano, respinto in tuffo da Licastro. Trocini manda sul campo Felleca (al posto di Vivacqua) e Andrej Modic (al posto di Marchio): Calvanese scala in difesa, Andrej Modic prende il posto del fratello Mihael che sale a formare il reparto offensivo con Novello. Tornando alla cronaca delle azioni, Silenzi al 13′ mette a dura prova De Brasi con un tiro ravvicinato dalla sinistra che il portiere riesce a deviare in corner. Dagli sviluppi, Laezza centra il montante. In risposta, Mimmo Franco del Rende per poco sfiora la prodezza balistica. Da un calcio di punizione defilato il centrale di centrocampo scocca un tiro a giro che viene deviato in tuffo da Licastro.

Nonostante la buona volontà espressa dalla squadra di Trocini, la Reggina riesce a districarsi dall’assedio biancorosso. Prima Maurizi posiziona De Francesco in cabina di regia dando equilibrio agli amaranto. Poi giunge il secondo gol da un calcio d’angolo: svetta Tazza a colpire il pallone battendo De Brasi.

I biancorossi nel finale si riversano nella metà campo avversaria. Al 46′ Franco, servito da Felleca, in scivolata gira il cross in porta, ma il tiro sfiora il palo alla sinistra del portiere. Tutto inutile, passano gli amaranto. (Giulio Cava)

 

Il tabellino:
RENDE (3-5-2): De Brasi 6,5; Germinio 5,5, Coppola 5,5, Marchio 6 (8′ st Modic A. 5); Godano 5,5, Modic M. 5, Franco 6,5, Boscaglia 6 (38′ st Savatteri SV), Calvanese 6; Vivacqua 5,5 (8′ st Felleca 6), Novello 5,5. A disp.: Forte, Sanzone, Gigliotti, Piromallo, Rossini, Blaze, Porcaro, Laaribi. All.: Trocini 5,5
REGGINA (4-3-1-2): Licastro 6; Tazza 6,5, Auriletto 6, Pasqualoni 6, Solerio 6; Marino 6, Garufi 6, Fortunato 6 (1′ st Mezavilla 6); Bezziccheri 5,5 (8′ st Laezza 6,5); Silenzi 6,5 (25′ st De Francesco 5,5), Sparacello 6. A disp.: Turrin, Tulissi, De Francesco, Maesano, Porcino, Di Filippo, Sciamanna, Cucchietti, Amato. All.: Maurizi 6,5
MARCATORI: 18′ pt Silenzi, 30′ st Tazza
ARBITRO: Nicoletti di Catanzaro
NOTE: Campo in buone condizioni di gioco. Cielo a sprazzi nuvoloso intervallato dai raggi del Sole. Spettatori: 178 presenze allo stadio. Una ventina i tifosi provenienti da Reggio Calabria. Angoli: 5-5. Ammoniti: Bezziccheri, Sparacello, Pasqualoni, Licastro. Espulsi: nessuno. Recuperi: (2° pt)/(4° st).

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