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Trocini: «Penso al Lecce, buone indicazioni da Vivacqua e Marchio»

Trocini: «Penso al Lecce, buone indicazioni da Vivacqua e Marchio»

Dopo l’eliminazione in Coppa Italia subita ad opera della Reggina, il trainer biancorosso Trocini sottolinea: «I fratelli Modic non sono ancora nell’idea di gioco che abbiamo, ma sono entrati in gruppo da qualche giorno». 

Con la Reggina il Rende subisce la seconda sconfitta consecutiva. Questa, rimediata contro gli amaranto di Mimmo Praticò, preclude ai ragazzi di Trocini la possibilità di avanzare nella Coppa Italia della Serie C. Determinante è stata la concretezza degli avversari. Il tecnico biancorosso, però, ha avuto modo di constatare la condizione delle seconde linee, in particolare di due elementi, Franco Vivacqua e Paride Marchio, in rampa di lancio per la prossima gara al Via del Mare contro il Lecce.

«Infatti, – spiega Trocini davanti ai giornalisti – Paride e Franco li ho tolti anzi tempo per preservarli in vista di un loro possibile utilizzo a Lecce». Tutto dipende da come verranno valutate le condizioni di Gianni Ricciardo e del capitano Francesco Pambianchi (entrambi hanno assistito alla gara contro la Reggina sugli spalti del Lorenzon insieme allo squalificato Actis Goretta e a Viteritti, anche lui con qualche problema, ndr).

Per quanto riguarda la gara di ieri «il Rende non è riuscito a creare tante occasioni – continua Trocini – anche in virtù del fatto che in campo c’era una squadra formata da giovani, due o tre dei quali sono arrivati poco fa. Dovevamo metterlo in conto. Ci dispiace, non fa piacere perdere, però, ho visto per gran parte del secondo tempo grande voglia di recuperare la partita nonostante le difficoltà oggettive. Poi la realtà è che la Coppa Italia interessa a pochi, è un dato di fatto. Ripeto, dispiace perché perdere non fa mai bene. Io utilizzo queste gare per far giocare le seconde linee. La Coppa è un’altra competizione, con un suo fascino, ma con poca risonanza».

Inerente questo punto di vista, Trocini ha fatto esordire quattro calciatori: l’attaccante Novello, i fratelli Mihael e Andrej Modic e il difensore, adattato a esterno di centrocampo, Calvanese. «I fratelli Modic ancora non sono ancora nell’idea di gioco che abbiamo, ma sono entrati in gruppo da qualche giorno. Nel particolare Andrej ha giocato 30 minuti, dunque poco pr giudicare. Mihael ha bisogno di tempo per adattarsi. Calvanese, da quinto di centrocampo, a mio avviso ha fatto una buona gara». (Giulio Cava) 

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