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I cacciatori calabresi vincono il ricorso davanti al Tar di Catanzaro

I cacciatori calabresi vincono il ricorso davanti al Tar di Catanzaro

Nei giorni scorsi si è discussa davanti al TAR Calabria – Catanzaro – Sezione Prima (Presidente Salomone, relatore Tuccillo) il ricorso proposto dal WWF della Provincia di Vibo Valentia, della Provincia di Crotone, di Cosenza – Sila – Pollino, della Calabria Citra, difesi dall’avvocato Angelo Calzone contro il calendario venatorio regionale 2017 – 2018.

I FATTI. Con ricorso dell’8.8.2017 il WWF impugnava il Decreto della Giunta Regionale n. 328 del 25.7.2017 avente ad oggetto “Stagione venatoria 2017-2018 – Approvazione del calendario regionale”. Nel ricorso con vari motivi il WWF censura il provvedimento regionale perché non terrebbe conto di quanto raccomandato dall’ISPRA nel parere obbligatorio rilasciato alla Regione, permettendo la caccia a specie di uccelli in stato di conservazione sfavorevole e consentendo la caccia diretta ovvero di disturbo a specie di uccelli vietati. Inoltre nel ricorso viene contestata, pure, l’apertura anticipata della caccia per alcune specie di volatili.

Al ricorso hanno resistito la Regione con l’Avvocatura regionale, la Federazione Italiana della Caccia con gli avvocati Bruni e Di Vece e l’Associazione Nazionale Libera caccia, l’Associazione dei Migratoristi Italiani con gli avvocati Enrico Morcavallo ed Amabile Cuscino del Foro di Cosenza.

Dopo ampia discussione, la Prima Sezione del TAR di Catanzaro, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Enrico Morcavallo ed Amabile Cuscino, con ordinanza n. 350, ha respinto l’istanza cautelare presentata dal WWF.

Per effetto di tale pronuncia giurisprudenziale il calendario faunistico/venatorio regionale rimarrà invariato e di conseguenza tutti i cacciatori calabresi potranno continuare a cacciare.

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