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Guarascio crede nel progetto Cosenza. Ma il suo appeal è ai minimi storici

Guarascio crede nel progetto Cosenza. Ma il suo appeal è ai minimi storici

Guarascio ribadisce la fiducia nei confronti del tecnico Fontana, ma la fiducia della tifoseria nei confronti del patron è in calo costante. L’allenatore alla ricerca della quadra.

Il Cosenza, cioè Guarascio, fa quadrato intorno a Fontana. Il presidente ha mandato giù un altro boccone amaro dopo l’1-1 striminzito conquistato sabato pomeriggio contro l’Andria, ma ha ribadito di avere fiducia nelle capacità del tecnico. Tutto ciò mentre la fiducia della tifoseria nei confronti del numero uno del club è ai minimi storici, cosa che dovrebbe indurlo perlomeno ad una riflessione e a fare autocritica.

Il presidente, a differenza di quanto avviene con i direttori sportivi, è sempre stato refrattario nel cambiare allenatore ed anche in questa occasione sta prevalendo l’indole che lo ha caratterizzato in passato. Gli esoneri di Patania e Cappallacci furono abbastanza dolorosi, tanto che il primo lavora stabilmente nel club come responsabile del settore giovanile e il secondo vanta ancora buoni rapporti col patron. Capitolo a parte meritano Roselli, allontanato quasi per accontentare i tifosi che per altro, e De Angelis, non confermato a margine di un cammino nei playoff più che positivo.

Ad ogni modo Fontana non sembra essere in discussione, almeno non nell’immediato futuro. A Guarascio hanno spiegato che per dare il via ad un nuovo progetto serve un po’ di tempo, un classico rodaggio, e che sebbene a Cosenza si soffra di eiaculazione precoce in termini di risultati sportivi (il famodo «voglio tutto e subito», ndr), è sempre il campo a parlare.

E’ innegabile che Fontana lavori su delle idee nuove rispetto a quelle a cui gli appassionati del Marulla erano abituati, deve però riuscire a far scattare la molla. L’organico vanta nomi importanti, ma è chiaro che in pochi possono vantare già una condizione adeguata e una preparazione tattica già sufficiente. Proprio su questi binari viaggia la svolta. A Siracusa il primo test: non sarà una prova del nove, ma quasi. (Antonio Clausi)

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