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Il cordoglio della politica per la scomparsa di Annamaria Nucci

Il cordoglio della politica per la scomparsa di Annamaria Nucci

E’ morta Annamaria Nucci. Aveva 74 anni. Figlia di Guglielmo Nucci, noto politico cosentino, fu eletta parlamentare per tre legislature alla Camera con la Democrazia Cristiana, dal 1987 al 1994, e ricoprì, nel governo Goria, la carica di sottosegretario alla Pubblica Istruzione. In seguito aderì al Partito Popolare Italiano. Nel 2002 fu candidata a sindaco di Cosenza e tra i fondatori del Partito Democratico Meridionale, il movimento dell’ex governatore della Calabria Agazio Loiero.

IACUCCI. «E’ con sincero dispiacere che ho appreso la triste notizia della scomparsa di Anna Maria Nucci, che priva la nostra città di una donna generosa che ha dato un contributo significativo alla sua terra e all’intero Paese con il proprio impegno politico, determinato e puntuale». Lo afferma in una nota il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci. «Di lei – aggiunge – conserverò uno splendido ricordo: persona sempre gentile e disponibile, politico di caratura nazionale il cui impegno in Parlamento resta memoria indelebile nella storia della nostra provincia. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla la ricorderà come donna competente, colta e impegnata al servizio della nostra comunità. Un impegno declinato nel corso di tre legislature, dal 1987 al 1992, che l’ha portata a ricoprire la carica di Sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione nel Governo Goria negli anni dal 1987 al 1988. Notevole il suo impegno per la Calabria e la città di Cosenza essendo stata anche assessore al bilancio nella Giunta Perugini, dal 2006 al 2009. Che la terra le sia lieve. Alla famiglia – conclude – giungano, con affetto, la mia vicinanza e il mio cordoglio».

OCCHIUTO. «Quando scompare una grande persona veniamo colti da un improvviso senso di vuoto». Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in una nota, esprime “profondo cordoglio” nell’apprendere della morte di Annamaria Nucci, una vita dedicata alla politica e alla cultura, di cui si ricordano le tre legislature in Parlamento, fu sottosegretario alla Pubblica istruzione, assessore a palazzo dei Bruzi.
«Annamaria era prima di tutto una donna che lasciava il segno con il suo carisma distintivo e una forte personalità – aggiunge Occhiuto – Portava con sé un’oratoria che ammaliava, un ricco bagaglio di contenuti, era una Signora dallo stile altero e dai modi materni. La città di Cosenza ne piange le doti umane nel segno di un percorso politico di raro spessore. Al caro marito Franco Mauro, al figlio Guglielmo, ai nipotini, alle nuore e ai familiari giungano le condoglianze a nome mio, della Giunta e di un’intera comunità in lutto per questa grave perdita».

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