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Cosenza, l’esempio da seguire è proprio il Siracusa

Cosenza, l’esempio da seguire è proprio il Siracusa

Un anno fa gli aretusei venivano dati per spacciati dopo l’avvio shock di campionato. Poi un cammino spedito verso i playoff. Al De Simone i rossoblù cercano la svolta.

L’esempio da seguire lo offre proprio il calendario. Il Cosenza ha nel Siracusa, suo prossimo avversario in Sicilia, la prova di come un inizio ad handicap non comprometta un bel niente nella moderna Serie C.

Gli aretusei un anno fa di questi tempi si interrogavano se essere o meno la squadra materasso dell’intera categoria, salvo poi trovare convinzione nei propri mezzi e un assetto tattico cucito su misura dall’allenatore Sottil. Dopo quattro giornate Lele Catania e compagni avevano totalizzato gli stessi punti dei rossoblù al giorno d’oggi: appena 2. Fecero male anche nelle seguenti uscite con un paio di ko, poi però rialzarono la china e viaggiarono spediti verso un insospettabile sesto posto. Ai Lupi rifilarono due sconfitte mettendo in crisi prima Roselli e poi De Angelis.

Chiaro che per un sesto posto il Cosenza non farebbe i salti di gioia al termine della regular season, ma è il messaggio lanciato da quel collettivo ad essere più attuale che mai. L’organico agli ordini del tecnico Fontana è di caratura superiore rispetto al Siracusa dello scorso campionato ed è logico pensare che qualora si trovi la quadratura del cerchio, il resto venga da sé.

Tra il dire e il fare c’è ovviamente il mare e non è qualcosa di contenuto come potrebbe essere lo Stretto. Il Siracusa ha deciso di cambiare registro ed è partito col vento in poppa: due vittorie dopo l’iniziale ko di Trapani ed una gara da recuperare. Insomma, è una formazione in salute: toccherà al Cosenza fargli prendere un raffreddore fuori stagione. (Antonio Clausi)

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