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Fontana: «Pressione? Non scherziamo, quella ce l’ha chi stenta ad arrivare a mille euro al mese»

Fontana: «Pressione? Non scherziamo, quella ce l’ha chi stenta ad arrivare a mille euro al mese»

Il tecnico del Cosenza Gaetano Fontana in vista di Siracusa: «Il mio destino dipende da me, ma la squadra deve essere cattiva. Voglio che dimostri di voler far sua la partita»

Ci sono partite che possono rappresentare il crocevia di una stagione, la gara di Siracusa potrebbe appartenere proprio a quella categoria. Gaetano Fontana non si aspettava un avvio così negativo da parte del Cosenza, ma non ha perso la fiducia nei propri uomini. «Non si pensa mai al peggio, ma si crede sempre di poter ottenere dei risultati – spiega in conferenza stampa –  Stiamo attraversando un momento della stagione che capita quasi sempre: a noi sta succedendo all’inizio del campionato. Mi sta colpendo, però, la perseveranza mostrata negli allenamenti dei ragazzi, anche se i calciatori sanno che c’è da migliorare».

Fontana per l’intero briefing con la stampa usa di continuo la parola “cattiveria”, la ripete come un ritornello per esorcizzare il presente. «Vorrei vederne di più, così come sono ansioso di captare il desiderio di far nostra la partita. Nonostante il periodo, riusciamo a creare occasioni ed a arrivare sotto porta. Inconsciamente, pertanto, c’è l’idea che ne arriverà una seconda. Io, però, uso la metafora della vita: bisogna salire al volo sul treno che passa».

Il Cosenza è stato condannato, Monopoli a parte, da errori di singoli calciatori. «L’osservatore tecnico misura l’emozione che c’è nel momento in cui si sbaglia, il giudizio si dà in quel frangente perché si può incappare in uno scivolone, ma bisogna vedere perché  – sentenzia Fontana – Prima di tutto viene la cattiveria agonistica, quando si va in campo ci vuole cattiveria e a Siracusa misurerò ogni cosa in base a questo».

Fontana continua dritto per la sua strada. «Stiamo lavorando su qualcosa che una volta installato, non si perderà più. La categoria è questa ed io l’ho affrontata nelle vesti di un calciatore normalissimo. Qualcuno, forse, era abituato a viaggiare sul trend delle prestazioni positive, invece io voglio che si pesi il valore del lavoro in progetto ambizioso come Cosenza. Pressione? Non scherziamo, deve avere pressione chi fatica per portare mille euro a casa in modo da sfamare la famiglia, non noi. Voglio gente entusiasta e il lavoro è un valore. Il mio destino dipende da me e il risultato di domani dipende dall’atteggiamento che metteremo in campo. Siamo capaci di fare bene, lo vedo ogni giorno: mi dà fastidio che in settimana riescano perfettamente alcune cose e in partita no».

Fontana chiude parlando del Siracusa. «Sta bene, sono stati oliati dei meccanismi che li hanno portati a strappare risultati importanti lontano dalle mura amiche. Domani, causa lavori, sarà la prima volta che giocheranno davanti al pubblico di casa. Ci ritroveremo di fronte individualità interessanti in un contesto già rodato. Per quanto ci riguarda andrà in campo chi ha sudato la maglia e ha fatto di tutto per mantenerla». (Antonio Clausi)

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