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Braglia nuovo allenatore del Cosenza. Accordo di soli nove mesi più opzione

Braglia nuovo allenatore del Cosenza. Accordo di soli nove mesi più opzione

Il tecnico pisano guiderà da stasera alle 19.30 la squadra. Braglia alla fine ha superato la concorrenza di D’Angelo, Sottili, Torrente Pancaro e Diana, questi ultimi bloccati in città per due giorni dal presidente Guarascio.

Piero Braglia, 62 anni, è il nuovo allenatore del Cosenza. Alla fine di una giornata iniziata in maniera burrascosa, in cui Torrente ha salutato la Calabria dopo non aver trovato l’accordo con il presidente Guarascio, il club rossoblù è riuscito a mettere sotto contratto il tecnico pisano facendolo firmare fino al 30 giugno del 2018: appena nove mesi di contratto con l’opzione di rinnovo. L’intesa è stata possibile grazie ad un sensibile passo in avanti del trainer verso le esigenze economiche prospettate da Via degli Stadi.

Braglia è stato il primo nome fatto dal direttore sportivo Trinchera, che in questa particolare fase non ha affiancato il massimo dirigente come converrebbe il ruolo che ricopre. Secondo molti spifferi, infatti, il suo raggio d’azione è stato ridimensionato dal patron. Di questo aspetto, però, ci sarà modo di discutere in seguito.

Braglia tra i tecnici di Lega Pro senza squadra è il profilo più interessante, se non altro per la grande esperienza accumulata al timone di formazioni di vertice. La sua carriera, sia da calciatore che in panchina, è senza ombra di dubbio legata al Catanzaro. Con le Aquile, infatti, giocò più di 140 partite tra Serie A e Serie B a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, ma è soprattutto l’artefice dell’ultima promozione dei giallorossi in B nel 2003-2004. Al Ceravolo, per farla breve, è un’icona.

La carriera da allenatore inizia 28 anni fa con la Bibbienese e, oltre alle affermazioni sui tre Colli, ha all’attivo le vittorie con il Montevarchi (‘94-’95 dalla Serie C2 alla C1), con il Pisa (‘06-‘07 dalla Prima divisione alla B) e con la Juve Stabia (’10-’11 dalla Prima divisione alla B). Finite male, invece, le avventure a Pisa dopo un suo ritorno, a Taranto e ad Alessandria. Due stagioni fa a Lecce, con Trinchera direttore sportivo, non riuscì a regalare il salto di categoria ai sostenitori giallorossi perdendo i playoff. Il ko gli costò la riconferma.

Per Braglia adesso c’è il Cosenza e un contratto fino a giugno. Alla fine ha superato la concorrenza di D’Angelo, Sottili, Torrente, Pancaro e Diana, questi ultimi due bloccati in città per due giorni dal presidente Guarascio in una stanza d’albergo. (Antonio Clausi)

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