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Al Rotary incontro sulla sicurezza stradale da inculcare nelle scuole

Al Rotary incontro sulla sicurezza stradale da inculcare nelle scuole

L’ingegnere Gustavo Coscarella è stato tra i relatori al Rotary Club Cosenza, sul tema “Educazione stradale: informazioni e formazione”.

«L’educazione stradale deve diventare materia d’insegnamento obbligatoria nelle scuole». Questo il messaggio lanciato nel corso di un incontro organizzato dal Rotary Club Cosenza, sul tema: “Educazione stradale: informazioni e formazione” che ha avuto, come relatore, l’ing. Gustavo Coscarelli, Past President del Club, ed esperto della materia.

Come ha sottolineato nel suo intervento di apertura, il presidente Roberto Barbarossa: «L’incontro rientra nel calendario rotariano che attribuisce, al mese di settembre, il tema dell’educazione in generale, con particolare attenzione ai giovani. E’intenzione del club muoversi da questo incontro, per una campagna di formazione e d’informazione nelle scuole, grazie al contributo dei nostri professionisti e con il coinvolgimento degli attori istituzionali».

L’ing. Coscarelli è partito dai dati ISTAT 2016: «Numeri da guerra, che evidenziano un problema molto serio che deve essere affrontato da tutti, legislatore e classa politica in primis, in maniera urgente. In Italia, nel solo 2016, si sono registrati oltre 175.000 incidenti gravi, con 3.280 morti e più di 250.000,00 feriti gravi. Una vera e propria emergenza sociale sulla quale non è più tempo di far finta di niente. Le cause principali degli incidenti sono da ritrovare nella guida distratta, 16%, nel mancato rispetto della precedenza, 15% e nel non rispettare i semafori, 11%. Uno dei fattori scatenanti degli incidenti è, purtroppo, l’uso scorretto che si fa dei telefonini; basta fermarsi all’angolo di una nostra strada, osservare le automobili ma anche le motociclette in transito, per renderci conto di come sia oramai diffusa la pericolosa abitudine di guidare telefonando, chattando o, ancora peggio, scrivendo mail o altro. Tutto ciò causa un significativo rallentamento dei tempi di reazione per cui, anche un semplice e apparentemente banale tamponamento, può avere conseguenze disastrose. Ecco che bisogna partire dalle scuole, partendo dalle prime classi, per formare ed educare i cittadini. Importante è anche potenziare la vigilanza sulle strade e aumentare le sanzioni. Ognuno di noi, nel suo piccolo, deve contribuire a cambiare i propri comportamenti ed essere d’esempio per gli altri».

Dall’incontro, che ha visto poi svilupparsi un dibattito vivace ed articolato, è partita l’idea del Rotary Club Cosenza di avviare una campagna di educazione nelle città, coinvolgendo i ragazzi del Rotaract e dell’Interact apparsi molto interessati all’argomento. (Maddalena Perfetti)

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