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Accusato di aver tentato di uccidere lo zio, assolto imprenditore di Cassano all’Jonio

Accusato di aver tentato di uccidere lo zio, assolto imprenditore di Cassano all’Jonio

La procura di Castrovillari lo aveva accusato di aver tentato di uccidere lo zio in concorso col padre, poi deceduto. Ma il tribunale del Riesame aveva scarcerato l’imputato 26enne di Cassano all’Jonio per difetto di gravità indiziaria. Oggi è arrivata l’assoluzione.

Finisce il calvario di Mario Sibarelli, imprenditore agricolo di Cassano all’Jonio, che secondo gli inquirenti del Pollino nel settembre del 2015 aveva tentato di uccidere lo zio e poi aveva tentato di investirlo con la macchina. Accuse cadute in sede di Riesame che aveva riqualificato il reato più grave, quello di tentato omicidio, in lesioni personali aggravate.

Lo zio fu ferito nelle campagne di Cassano all’Jonio a una gamba a causa di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi, secondo quanto ricostruito, dall’uomo oggi defunto. Cosa ben diversa da quanto sostenuto dagli investigatori che avevano richiesto e ottenuto la custodia in carcere per Sibarelli, all’epoca dei fatti incensurato come lo è tutt’ora. Poi un altro periodo lo aveva trascorso agli arresti domiciliari.

Oggi si è concluso il processo di primo grado, svoltosi col rito abbreviato. Il gup Colitta del tribunale di Castrovillari ha assolto Sibarelli perché il fatto non sussiste, accogliendo in toto le richieste difensive avanzate dall’avvocato Matteo Cristiani.

La procura di Castrovillari, rappresentata in udienza dal pubblico ministero Giuliana Rana, aveva chiesto una condanna a 3 anni di reclusione per l’imputato, tracciando la linea accusatoria del Riesame che aveva riqualificato il tutto in lesioni personali aggravate. (Antonio Alizzi)

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