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Corsi: «Cosenza, massima concentrazione. Non mi fido della Casertana»

Corsi: «Cosenza, massima concentrazione. Non mi fido della Casertana»
Photo Credit To Francesco Donato

Il capitano Angelo Corsi vede positivo dopo il blitz di Reggio Calabria: «Ci resta da sfatare solo un tabù: battere il Catanzaro al Marulla…».

Angelo Corsi e il 3-5-2. Al capitano del Cosenza tocca probabilmente il compito più difficile di tutti, vale a dire fare su e giù lungo la corsia destra. Essere il quinto di centrocampo significa dar manforte in difesa e farsi pronto a supportare la manovra offensiva quando col giro palla si libera l’uomo sugli esterni. «Io e l’altro laterale saremo quelli che dovranno coprire più campo – spiega – Dovremo correre, ma nel calcio odierno nessuno può esimersi dal sacrificarsi per la squadra. A prescindere, però, fatemi fare un “in bocca a lupo” a Fontana e al suo staff: l’esonero è stata la sconfitta della squadra. Quando si cambia in panchina c’è sempre una reazione, ma non deve essere mai qualcosa di momentaneo. L’atteggiamento giusto è quello che stiamo adottando».

A proposito di Fontana, non erano passate inosservate le parole forti dette nei suoi confronti e di Statella. «Il mister a mio avviso avrà un futuro davanti – afferma con convinzione Corsi – Non lo dico perché sono dispiaciuto, ma perché ha un amore elevatissimo per il suo lavoro. Anziché la carezza, cercava di tirare fuori il massimo da noi in altri modi, magari punzecchiandoci. Quello che ha detto in conferenza stampa, ce lo diceva prima nello spogliatoi: non abbiamo appreso mai nulla dai giornalisti».

Braglia ha sottolineato che intendeva ripartire dalle certezze perché, non avendo mai allenato nessuno dei calciatori in organico, avrebbe avuto bisogno di tempo per farsi un’idea. Su Corsi, però, l’idea se l’era già fatta un po’ di anni fa quando lo riteneva adatto per il suo Lecce. «Il mister non sta chiudendo le porte a nessuno, ce lo sta ripetendo ogni giorno – aggiunge – Il cammino da fare è lungo e se qualcuno resta fuori in un match potrà sicuramente tornare utile in un altro. Nessuno può e deve lamentarsi perché chi siede in panchina ha la fiducia massima della squadra».

Il blitz di Reggio Calabria ha regalato una grande gioia ai sostenitori del Cosenza che, dopo aver sfatato il tabù del Ceravolo l’anno scorso, sono tornati a godersi un blitz in riva allo Stretto a distanza di 58 anni. Corsi era in campo in entrambe le partite. «La vittoria di Catanzaro non ha paragone: sembrava una festa. Abbiamo avuto tutti la sensazione di una liberazione e l’accoglienza avuta al rientro lo testimonia. Ci resta da sfatare solo un tabù: battere le Aquile al Marulla».

Domani sera arriverà la Casertana, un’altra delle grandi delusioni della prima parte di campionato. «I falchetti sono un’ottima squadra e per stare in quella posizione di classifica avranno avuto di certo dei problemi. Non c’è da fidarsi di nessuno, in questo girone ancor di più. Dobbiamo affrontare l’impegno con concentrazione perché ci ritroveremo al cospetto di un collettivo ferito. Come noi ha cambiato allenatore e a livello tattico sono un po’ un’incognita». (Antonio Clausi) 

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