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Catanzaro, traballa Erra. Offerta e progetto da top-manager a Toscano, poi Torrente o Petrone

Catanzaro, traballa Erra. Offerta e progetto da top-manager a Toscano, poi Torrente o Petrone

Le Aquile, in attesa di una corposa penalizzazione per la gestione precedente e il match con l’Avellino, vogliono affidare la loro panchina ad un allenatore dal pedigree importante.

Alessandro Erra è vicino ad essere esonerato dalla guida del Catanzaro. E’ la seconda volta che avverrebbe al Ceravolo. Il tecnico giallorosso paga a caro prezzo la sconfitta di Rende, maturata nonostante l’uomo in più in zona Cesarini.

Il presiente Floriano Noto, in attesa di incassare una pesante penalizzazione a causa degli ultimi mesi di gestione della passata proprietà e soprattuto per la presunta combine relativa al match con l’Avellino del torneo 2012-2013, sta cercando in ogni modo di convincere Mimmo Toscano. Sul piatto della bilancia ha messo tre anni di contratto e un budget da top-club per dare l’assalto alla Serie B fin da subito. L’idea sarebbe quella di sfruttare il mercato di gennaio per rinforzare l’organico e giocare un ruolo di protagonista nei playoff. Nel caso in cui fosse ancora Lega Pro, a giugno il patron metterebbe a disposizione un budget da top-club. L’ex trainer dei Lupi non è pienamente convinto ed aspetta una chiamata dalla Serie B.

Le alternative al Catanzaro non mancano. La prima è Vincenzo Torrente, già ad un passo dalla panchina del Cosenza nelle settimane scorse. L’affare, praticamente concluso, è saltato per i costi che l’operazione avrebbe avuto (sarebbe arrivato al Marulla anche lo staff, ndr). In lizza per la panchina giallorossa ci sono pure Mario Petrone, Aimo Diana e Davide Dionigi: in sostanza quasi gli stessi nomi trattati da Guarascio.

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