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Delibera Psc di Cosenza, il PD la impugna davanti al Tar

Delibera Psc di Cosenza, il PD la impugna davanti al Tar

Carlo Guccione sottolinea: «Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto favorisce la speculazione edilizia. La delibera è un vero colpo di mano».

«Abbiamo impugnato, come Gruppo consiliare del Pd, dinnanzi al Tar di Catanzaro la delibera di adozione del Psc di Cosenza n°29 del 29 giugno 2017. Un Delibera di Giunta che già nell’oggetto faceva riferimento a “Una Modifica delle tavole del Psc per una migliore lettura e fruibilità delle stesse”, quando invece di fatto cambiava e cambia gli indici di edificabilità territoriali di perequazione a pochi giorni dal consiglio comunale di Cosenza convocato per la adozione del piano strutturale comunale della città».

E’ quanto ha affermato il consigliere comunale Carlo Guccione durante la conferenza stampa di stamane alla quale hanno partecipato anche il capogruppo del Pd Damiano Covelli; le consigliere comunali del Pd, Bianca Rende e Alessandra Mauro; l’avvocato Gabriella Marini-Serra che ha formulato e presentato il ricorso per conto del gruppo consiliare del Pd.

«Un colpo di mano – ha sostenuto Carlo Guccione – fraudolento da parte di Occhiuto, perché nella delibera di Giunta in questione, con la scusa di rendere più leggibile il testo delle Tavole, si modificano gli indici edificatori che erano previsti nel Psc approvato dalla Giunta nella deliberazione n°55 del 18/04/2017 (avendo per oggetto “Piano strutturale comunale e regolamento edilizio urbanistico. Proposta di adozione al consiglio comunale”.  La delibera 55/2017 della giunta comunale era stata a sua volta approvata nella commissione Urbanistica a maggio del 2017.  Tale comportamento di Occhiuto tenta di occultare una serie di modifiche sostanziali al Psc, facendo passare per miglioramento della lettura delle Tavole un tentativo maldestro, non trasparente, opaco, ambiguo, clientelare atto a favorire la speculazione edilizia.  Ripeto con forza questo concetto. Questa manovra furbesca di Occhiuto fa parte di una strategia più ampia. Intende favorire qualcosa e qualcuno, utilizzando mezzi fraudolenti».

«Tutto questo mette in discussione – ha sottolineato Carlo Guccione – l’intera procedura di adozione e approvazione del Psc di Cosenza. Perché tali modifiche di Occhiuto contrastano apertamente con il parere del Genio civile, rilasciato nel 2015  su un Psc che oggi in modo surrettizio è stato modificato sostanzialmente e quindi richiederebbe l’avvio di una nuova procedura di riapprovazione dell’intero strumento urbanistico che, ricordiamo, è iniziata nel 2010».

«Al Tribunale amministrativo – ha detto Carlo Guccione è stata richiesta, pertanto, una sospensione della delibera di giunta comunale n°29 del 29 giugno 2017. E, nel merito, si chiede l’annullamento della stessa. In caso di accoglimento provocherebbe la caduta dell’atto di adozione del Psc di Cosenza con la conseguente entrata in vigore del vecchio PRG a salvaguardia di tutti gli interessi  legittimi e costituzionali che sono stati violati dalla Delibera stessa».

«Il Psc di Occhiuto – ha commentato Damiano Covelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale – marginalizza la città e calpesta i diritti acquisiti di tanti cittadini, soprattutto di quelli che abitano le contrade a Sud di Cosenza».

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