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Rende, hai un cuore davvero… Forte. A Bisceglie è 0-0

Rende, hai un cuore davvero… Forte. A Bisceglie è 0-0

Il portiere para un rigore a Jovanovic, ma il Rende spreca almeno tre occasioni per portare a casa l’intero risultato. Prova di solidità della retroguardia ospite.

Torna a casa con un pareggio che muove la classifica, ma al termine di una partita in cui sarebbe potuto saltare fuori qualsiasi risultato. Il Rende ringrazia Forte che ha neutralizzato un rigore di Jovanovic, ma le occasioni ai biancorossi non sono mica mancate e la difesa ha offerto una prestazione gagliarda.

Trocini conferma il 3-5-2 e lancia ancora Vivacqua al fianco di Actis Goretta. Per il resto tocca a Marchio sostituire lo squalificato Porcaro, ma è Pambianchi a scalare al centro della difesa. Franco e Boscaglia giostrano ai lati di Laaribi con Viteritti e Blaze sulle corsie laterali. Per Zavettieri invece è classico 4-4-2, ma la posizione di Partipilo può ingannare e camuffare il tutto da 3-4-3.

Il primo tempo è di marca ospite, almeno per il numero delle occasioni create. Il Rende tuttavia nelle prime battute di gioco sembra completamente un’altra squadra rispetto a quella ammirata col Catanzaro. I padroni di casa partono meglio, ma il livello tecnico della contesa non è eccelso e i biancorossi riescono a darsi una scossa rapidamente e a crearsi la prima chance. E’ il 10’ quando Vivacqua si gira bene in area e calcia fuori. La risposta dei nerazzurri è un tiro di Jovanovic su cui si immola Pambianchi. Al 21’ Franco sfiora il vantaggio. Ruba palla al limite dell’area avversaria a margine di un disimpegno sbagliato di Jurkic, ma il suo diagonale fa la barba al montante. Al 38’ tocca a Blaze, ancora tra i migliori, generare le imprecazioni di Trocini. Dopo aver sfondato a sinistra la palla gli ricapita tra i piedi, ma da due passi spedisce al lato. L’errore è da matita blu, se non altro per la distanza ravvicinata da cui ha calciato il colored del Rende. Prima del break c’è spazio solo per una punizione di Jovanovic deviata poco sopra la traversa.

L’avvio ripresa è vietato ai deboli di cuore. Su azione di corner la sfera carambola sul braccio di Blaze, gli avanti pugliesi protestano e l’arbitro concede generosamente il rigore ammonendo il terzino. Dal dischetto va Jovanovic che si fa ipnotizzare da Forte. Sull’angolo seguente Jokic da due passi incorna di testa, ma il pipelet ospite è insuperabile. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo e Vivacqua si ritrova a tu per tu con Crispino, che prende invidia dal collega compiendo un miracolo. All’8’ Blaze fa ciò che vuole sualla sinistra. L’assist per Vivacqua è perfetto, ma il bomber si fa murare da Jurkic nell’area piccola.

Il match resta intenso, ma i fucili sparano a salve prevalentemente dalla distanza. I due allenatori decidono così di giocare a scacchi dando spazio alle riserve e rivedendo i propri undici. Trocini sceglie l’energia di Rossini (fuori Franco esausto) e l’inventiva di Gigliotti per la potenza fisica di Actis Goretta. Al 32’ ci prova Jurkic ma Forte è attento, poi in zona Cesarini salva su una palla che avrebbe consentito a Rossini di calciare liberamente. Per il Rende è un buon punto.

 

Il tabellino:
BISCEGLIE (4-4-2): Crispino 7; Delvino 5 (1’ st Markic 5), Jurkic 5.5, Petta 6, Giron 6; Dentello Azzi 5.5, Vdroljak 5 (22’ st Lugo Martinez 6), Risolo 5.5, Partipilo 6 (22’ st Gabrielloni 6); Jovanovic 4.5, Montinari 5.5. A disp.: Vassallo, Raucci, Toskic, D’Ancora, Delic, Boljat, Migliavacca. All.: Zavettieri 5.5
RENDE (3-5-2): Forte 7.5; Sanzone 6, Pambianchi 6, Marchio 6; Viteritti 6 (41’ st Godano sv), Laaribi 6, Franco 5.5 (30’ st Rossini 6), Boscaglia 6, Blaze 6.5; Actis Goretta 5 (30’ st Gigliotti 6), Vivacqua 5.5. A disp.: De Brasi, Coppola, Calvanese, Germinio, Savatteri, A. Modic, M. Modic, Piromallo, Felleca. All.: Trocini 6
ARBITRO: Gualtieri di Asti
NOTE: Spettatori circa 700. Al 4’ st Jovanovic (B) si fa parare un rigore da Forte. Ammoniti: Vivacqua (R), Blaze (R), Markic (B), Vrdoljak (B), Giron (B). Angoli: 7-5 per il Rende. Recupero: 2’ pt – 3’ st

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