Analisi TatticaCosenza Calcio

Analisi tattica: Cosenza, è la ripresa il punto di partenza

di Gianluca Gagliardi*
Da alcuni giocatori, in primis da Statella, e dalle motivazioni di un campionato ancora lungo parte la rincorsa del Cosenza alle posizioni che maggiormente gli competono.

Il “nuovo” Cosenza di Pietro Braglia ha avuto meritatamente la meglio su un Bisceglie ordinato in campo, ma che non ha mai alzato i ritmi o dato solo l’impressione di impensierire i padroni di casa. Il 4-3-1-2 con Mungo a ridosso delle due punte e Statella da interno di centrocampo sono le novità più rilevanti del nuovo disegno tattico rossoblù; 4-3-3 è invece il “solito” Bisceglie targato Zavettieri.

Primo tempo abbastanza lento e prevedibile con due squadre rispettose che hanno dato l’impressione di voler raggiungere il massimo risultato senza rischiare nulla. Totale equilibrio spezzato solo nelle due occasioni che hanno generato il vantaggio rossoblù e il pari dei biancazzurri ospiti, entrambi nati più per caso (il rigore) e per errore (il pari su palla inattiva non una novità in casa Silana) , che per una pressione costante o di leggero predominio di una squadra rispetto all’altra.

Cosenza abbastanza contratto e teso sia per l’importanza del risultato sia per le novità e l’interpretazione dei singoli ai nuovi dettami del mister. Difficilmente si trovano spazi nella zona nevralgica del campo e ancor di più se si incontrano due squadre che hanno tre centrocampisti di ruolo con l’aggiunta in questo caso del trequartista da parte del Cosenza. Per far sì che ciò accada serve che in fase di possesso la squadra, e in particolare i due interni di centrocampo, vadano alla ricerca degli spazi in profondità ed ampiezza. Chiaro che la palla debba viaggiare velocemente e che tutti i giocatori debbano fare movimento per ricevere la stessa; ancor di più se contro hai una squadra ben dotata fisicamente come quella pugliese e il terreno di gioco (ahimè) non è nelle migliori condizioni.

Uno Statella spaesato e un Mungo quasi mai raggiungibile palla a terra hanno costretto il più delle volte i difensori del Cosenza ad un giro palla inutile o al lancio alla ricerca soprattutto di Baclet, bravo nel proteggere ma non altrettanto ad andare dietro la linea difensiva ospite.

Il pari (ripeto: 1-1 solo per caso) del primo tempo è la logica conseguenza di tutto ciò e dell’inconsistenza di un avversario senza veri attaccanti, ma con 3 mezze punte che si alternavano al centro. Squadra, quella pugliese, che si poggia sulla struttura di giocatori di origine slava storicamente bravi con la palla tra i piedi, meno quando si tratta di andare senza o addirittura rincorrere l’avversario.

Secondo tempo che vede sin dal 1′ un altro Cosenza dove per “altro” si intende Statella e Mungo. Dalle loro accelerazioni e dai loro inserimenti nascono gol vittoria e continui pericoli alla porta avversaria. Uno Statella in stile Lepore a Lecce, sempre guidato da Braglia, si ricorda di essere un ottimo esterno e aprendosi con i tempi e i modi giusti per ricevere palla, nel giro di 10′ punta e supera il bravo Giron (meno bravo in fase difensiva, ndr) con conseguenti cross di ottima fattura non valorizzati al meglio come e in particolare da Mendicino. Addirittura si traveste da fine rifinitore quando in occasione del vantaggio serve nuovamente Mendicino con un tocco di esterno di qualità superiore alla media.

Bravo altresì il trottolino rossoblù Mungo a seguire l’azione per il meritato vantaggio. Bisceglie non pervenuto e che di fronte a tutto ciò che non si era visto nel primo tempo (velocità, inserimenti, posizioni…), ha dovuto subire e ringraziare i giocatori di casa nel non essere riusciti a chiuderla quando in due/tre occasioni si è sbagliato l’ultimo passaggio o la giocata giusta. Zavettieri, dopo aver sostituito Montinaro con Jovanovic dando maggior peso e un riferimento all’attacco, ha provato a reagire allo svantaggio sostituendo Risolo (interno di destra) con Gabrielloni (altra mezza punta) e conseguente passaggio ad un più offensivo 4/-2-3-1  con il nuovo entrato a ridosso del 9 Jovanovic.

Braglia, passato qualche minuto, ha deciso di mettere in cassaforte i 3 punti e dopo la sostituzione forzata di Dermaku per Pasqualoni, inserisce Pinna per Baclet passando ad un 4-4-1-1 con D’Orazio sulla linea dei centrocampisti. Da alcuni giocatori, in primis da Statella, dalle motivazioni di un campionato ancora lungo e dagli errori commessi nel non chiudere con maggiore cattiveria la partita, si dovrà ripartire alla ripresa.

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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