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Cosenza, nove reti al Roggiano. Ma in campo vanno molte seconde linee

Cosenza, nove reti al Roggiano. Ma in campo vanno molte seconde linee

Braglia ha lavorato con i “titolari” questa mattina, lasciando in campo gli altri quasi per tutto il test. Bruccini ko, non preoccupano Mungo e Baclet. Brutta botta per Sueva.

E’ stato un test intenso, ma era pur sempre un’amichevole infrasettimanale. Gli sparring partner del Roggiano militano nel torneo di Promozione, quanto basta per non illudere nessuno nello spogliatoio del Marulla: di fronte lunedì sera al Via del Mare di Lecce si ritroveranno avversari di ben altra caratura. Braglia ha utilizzato per larga parte le seconde linee per non dare punti di riferimento, tanto da far svolgere un allenamento mattutino (non comunicato dall’ufficio stampa) a tutti gli altri. E’ lì, probabilmente, che avrà provato qualcosa di interessante.

Il 9-1 finale porta le firme di Tutino (tripletta), Caccavallo (doppietta), Gaudio, Mendicino, D’Orazio e Statella, ma non c’erano tre uomini cardine del gruppo. Le assenze sono una preoccupante, quella di Bruccini, due di poco conto, quelle di Mungo e Baclet. Il fantasista rossoblù, l’uomo che ha spinto il trainer toscano a disegnare per lui il 4-3-1-2, soffre a causa di una vescica al piede ma non è assolutamente da considerarsi a rischio. Per il francese si tratta di un piccolo dolore al polpaccio che non toglie il sonno allo staff medico. Il centrocampista, invece, salterà la trasferta in Salento.

Come dicevamo in precedenza, per quasi tutta l’amichevole a protezione di Perina, sono scesi in campo Boniotti e Pinna sulle corsie laterali con Pasqualoni e Pascali in difesa. A centrocampo spazio a Palmiero in cabina di regia e a Trovato e a Gaudio (poi sostituito da Stranges) interni. Completavano lo schieramento Caccavallo nella posizione di trequartista alle spalle dell’inedito tandem Liguori-Tutino.

Nel finale spazio alla stessa formazione che ha avuto la meglio del Bisceglie, con le eccezioni di Gaudio al posto di Mungo e di Caccavallo per Baclet. Sueva, subentrato nella ripresa, è uscito anzitempo per una brutta botta al braccio. La smorfia di dolore con cui ha lasciato il terreno della Popilbianco era evidente. (Francesco Pellicori)

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