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Bergamini, per la perizia è morto soffocato. Donata: «Parla il corpo»

Bergamini, per la perizia è morto soffocato. Donata: «Parla il corpo»

L’apposita perizia del medico legale ha evidenziato come Bergamini sarebbe deceduto per soffocamento e non per i traumi relativi allo scontro. La sorella Donata: «Chi lo ha ucciso ora trema».

Denis Bergamini, l’ex calciatore del Cosenza nato ad Argenta e morto nel 1989 in un misterioso incidente sulla strada statale 106, sarebbe deceduto per soffocamento e non per i traumi relativi allo scontro. La notizia è trapelata nella mattinata di ieri. La famiglia ha sempre chiesto nuove indagini e nei mesi scorsi il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, ha avviato nuove indagini chiedendo una apposita perizia medico legale che sarebbe stata consegnata al magistrato proprio in queste ore.

Le indiscrezioni trapelate confermerebbero la morte per cause diverse dall’incidente. Secondo la ricostruzione nota fino ad ora, Bergamini si sarebbe suicidato sotto le ruote di un camion in provincia di Cosenza. Tesi sempre contestata dai familiari. Nella nuova inchiesta risultano indagati l’ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò, e l’autista del camion Raffaele Pisano, già coinvolti anche nelle precedenti attività investigative.

La sorella dell’ex calciatore, Donata, dal suo profilo Facebook ha sottolineato: «Io ho seguito passo passo ogni momento delle operazioni peritali per stare vicino a Denis. Il suo corpo parla
Il suo amore violato parla. 28 anni. Sono certa che chi lo ha ucciso ora trema e fa bene. voglio vedere in carcere i suoi assassini. Tutti»

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