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Rende, fortino Lorenzon. Laaribi abbatte la Sicula Leonzio (1-0)

Rende, fortino Lorenzon. Laaribi abbatte la Sicula Leonzio (1-0)

Altro successo per la formazione di Brunello Trocini. Gara combattuta, ma il regista Laaribi decide il match nel primo tempo. Espulso Rigoli nella ripresa.

Torna il sorriso a Casa Rende. La squadra biancorossa conquista il quarto successo tra le mura amiche, dove ha raccolto 12 degli attuali 17 ottenuti ad oggi dal club delle Tre Torri. E lo ha fatto contro una Sicula Leonzio sicuramente coriacea, di buone entità valoriali e tecniche che aveva, nel primo tempo, ristretto i margini di gioco dei padroni di casa. La matassa bianconera è stata sbrogliata con una pregevole punizione di Laaribi, intelligente, che ha battuto barriera e portiere. Il vantaggio ha allentato la pressione sui portatori di palla locali, ma il gruppo di Pino Rigoli tentava la via della rete in vari modi. Nella ripresa l’ingresso di Bollino ha diminuito la confusione offensiva, ma gli altri compagni non si mostravano sul pezzo. Su tutti Arcidiacono, attivo nel primo tempo, spento nel secondo.

Restano i 17 punti del Rende, che apportano una momentanea felicità in vista non solo del doppio turno della prossima settimana, ma soprattutto della decisione in merito il possibile deferimento del club biancorosso.

IL MATCH. Per Bruno Trocini un solo cambio rispetto alla gara passata contro la Juve Stabia: fuori Boscaglia, dentro Gigliotti. Per il resto interpreti invariati. Panchina per Porcaro, difesa ancora composta da Sanzone, Pambianchi e Marchio. Complice l’assenza di Ricciardo in avanti, il tandem offensivo è ancora composto da Vivacqua e Goretta. Pino Rigoli risponde con il 3-5-2. La coppia d’attacco è composta da Biccio Arcidiacono e da Marano. Mentre saranno De Rossi, D’Angelo, Esposito, Gammone e Squillace a far densità in mezzo al campo e a Gianola, Camilleri e Aquilanti a cercare di rendere facile la serata di Narciso.

Passano 2′ ed è la Sicula Leonzio a rendersi pericolosa con l’incursione laterale di Biccio Arcidiacono che innesca al centro il destro di Gammone che termina di poco a lato. Il Rende, dopo qualche attimo di predominio siciliano, risponde: 9’ del primo tempo cross dalla sinistra di Blaze e incornata pericolosa di Gigliotti in area, ma la palla termina di poco sul fondo. Al 28’ è da segnalare un tiro, molto debole, di D’Angelo che viene bloccato senza patemi da Forte.

La Sicula imbriglia l’uomo fulcro del gioco biancorosso Laaribi e lo fa con Arcidiacono e Marano. Questa tattica impedisce alla squadra di Trocini di organizzare una più efficace manovra di gioco, a volte i tre difensori spendono minuti a passare il pallone tra di loro. Se Arcidiacono sale a marcare uno dei portatori di palla, la marcatura sul regista di casa viene sostituita da D’Angelo o da Esposito (nel caso salga Marano) per rendere irrilevante la sua funzione. Gli uomini di Pino Rigoli, inoltre, esercitano un pressing totale, anche sugli esterni Viteritti e Blaze. Un’ulteriore puntualizzazione su Arcidiacono. Lui è il classico attaccante falena, con il continuo rientrare fin sul cerchio di centrocampo per dirigere le azioni bianconere.

SQUILLO BIANCOROSSO. L’impasse si sblocca al minuto 32’ con il bolide da fuori che impegna seriamente Narciso all’intervento. Dal successivo corner, Pambianchi guadagna un ottimo calcio di punizione dal limite che viene trasformato proprio da Laaribi con un rasoterra che passa sotto la barriera: il pipelet siculo può soltanto guardare la palla che si deposita in rete. I padroni di casa non mollano la presa e si riversano in area siciliana: al 38’ pt Vivacqua si divora il raddoppio sfiorando di testa il cross di Blaze.

BATTAGLIA. Nella ripresa Pino Rigoli opta per un cambio: fuori D’Angelo per Bollino. L’allenatore ospite apporta maggiore peso offensivo per la sua squadra attualmente sotto nel punteggio. Trazione offensiva che viene implementata poco dopo, al 14’, con l’ingresso di Ferreira al posto di Gammone. Nel contempo la squadra insulare non produce granché in avanti. Quello della Sicula è un 3-4-1-2 molto variabile. Il tutto dipende dai movimenti di De Rossi, Bollino, Marano, Ferreira a scambiare di posizione e giocare in profondità per confondere la linea arretrata biancorossa. I ritmi calano. Lo stesso Arcidiacono appare piuttosto spento in avanti. Il vero acuto della ripresa di marca siciliana arriva al 30’ pt con il traversone insidioso di De Rossi che chiama all’uscita in tuffo Forte.

VITTORIA IN CASSAFORTE. Trocini alla mezz’ora decide di coprirsi meglio: fuori Actis Goretta e dentro Godano, fuori Gigliotti e dentro Boscaglia che possiede nelle corde maggiori doti difensive. Il modulo non varia, resta il 3-5-2, con Rossini ad affiancare Vivacqua. Il centrocampista, però, arretra di più per aiutare i compagni. Al 48’ da segnalare una punizione di Bollino terminata a lato. I siciliani provano in tutti i modi a scalfire la retroguardia di casa, ma,  con Arcidiacono che non ha più il piglio del primo tempo ed è il solo Bollino ha animare la trame offensive. Tutto inutile, il Rende ritorna alla vittoria. Nel finale si accende una scaramuccia, Trocini e Arcidiacono discutono animosamente. (Giulio Cava)

Il tabellino:
RENDE (3-5-2): Forte 6,5; Sanzone 6,5, Pambianchi 6,5, Marchio 6; Viteritti 6,5, Rossini 6,5, Laaribi 6,5, Gigliotti 6,5 (33’ st Boscaglia sv), Blaze 6,5; Vivacqua 6 (45’ st Modic M. sv), Actis Goretta 6 (32’ st Godano sv). A disp.: De Brasi, Piromallo, Germinio, Coppola, Porcaro, Novello, Calvanese, Modic A., Carbone. All.: Trocini 6,5
SICULA LEONZIO (3-5-2): Narciso 6; Gianola 5,5, Camilleri 5,5, Aquilanti 5; De Rossi, D’Angelo 5,5 (1’ st Bollino 6), Esposito 5,5 (37’ st Bonfiglio sv), Gammone 5 (14’ st Ferreira 5,5), Squillace 5,5; Marano 5,5, Arcidiacono 5. A disp.: Ciotti, Pollace, Monteleone, Giuliano, Cozza, Russo, Davì, De Felice, La Cagnina. All.: Rigoli 5,5
MARCATORI: 34’ pt Laaribi
ARBITRO: Luciani di Roma 1
NOTE. Spettatori: 406 paganti, 114 abbonati. Incasso di 2440 euro (quota abbonati inclusa). Al 41’ st allontanato il tecnico ospite Pino Rigoli. Ammoniti: Gammone (S), Camilleri (S), Pambianchi (R), Forte (R). Angoli: 4-4. Recupero: 0’ pt – 6’ st.

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