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Diplomi falsi per insegnare, indagati 33 insegnanti in provincia di Cosenza ELENCO INDAGATI

La procura della Repubblica di Cosenza, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai carabinieri del comando Compagnia di Cosenza, nella mattinata odierna ha concluso le indagini nei confronti di 33 insegnanti, ritenuti responsabili del reato di falsita’ ideologica commessa dal privato e falsità materiale in atto pubblico.

Le indagini – avviate dai militari dell’Arma nell’ottobre del 2016 – hanno consentito di accertare un sistema, diffuso sull’intero territorio nazionale, volto alla falsificazione ed all’utilizzo di diplomi apparentemente rilasciati da istituti magistrali statali e paritari della provincia di cosenza, nonché da scuole di specializzazione per l’insegnamento di sostegno agli alunni portatori di handicap, concessi dall’“istituto nazionale scuole e corsi professionali” di Cosenza. i documenti falsificati sono stati adoperati dagli odierni indagati, nell’ambito del territorio nazionale, sia per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, sia in quelle d’istituto, prodromiche all’assunzione come insegnante nelle scuole primarie e dell’infanzia.

I carabinieri di Cosenza, oltre ad accertare il mancato conseguimento del titolo di studio dichiarato (emblematico risulta il caso dei diplomi di specializzazione, che risultano rilasciati successivamente alla chiusura della scuola stessa), hanno altresì proceduto nei giorni scorsi al sequestro, presso gli istituti scolastici interessati, di diplomi originali contraffatti, per un totale al momento di 13 di istituto magistrale e 22 di specializzazione per l’insegnamento di sostegno.

Conseguentemente all’attività dei carabinieri, alcuni dirigenti scolastici hanno adottato provvedimenti di sospensione nei confronti di insegnanti regolarmente assunti sulla base di titoli risultati falsi.

Le risultanze dell’indagine, coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Cava, hanno portato alla luce una situazione di indubbia gravità ove si consideri che fino ad oggi gli indagati hanno svolto attività di insegnamento in assenza dei titoli necessari, dei requisiti richiesti e della formazione adeguata.

Al momento risultano individuati 33 indagati, tutti originari della provincia di Cosenza, ma l’attività d’indagine continua su tutto il territorio nazionale.

L’avviso di conclusioni indagini è stato notificato a Maria Pasqua Liotino (difesa dagli avvocati Carla Letizia Scarpino e Giovanni Porco), Pietro Brogno (difeso dagli avvocati Carla Letizia Scarpino e Giovanni Porco), Adelina Pecora (difesa dagli avvocati Francesca Barca e Luigi Ripoli), Lorella Biancamano (difeso dall’avvocato Mario Rossi), Emanuela Battaglia (difesa dagli avvocati Concetta Piacente ed Emilia Francesca Aceto), Laura Torchiaro (difesa dall’avvocato Alfonso Cesare Petrone), Anna Arabia (difesa dall’avvocato Pierluigi Martire), Caterina Fortino (difesa dall’avvocato Vincenzo Belvedere), Cinzia Perri (difesa dall’avvocato Rossana Cribari), Romeo Fuoco (difeso dagli avvocati Giovanni Porco e Melania Abate), Giuseppina Pirillo (difesa dall’avvocato Natale Viteritti), Alessandra Benvenuto (difesa dall’avvocato Pierfrancesco Molinari), Giovanna Turco (difesa dall’avvocato Fabrizio Loizzo ed Emanuela Tucci), Francesca Fuoco (difesa dagli avvocati Giovanni Porco e Melania Abate), Riccardo Palumbo (difeso dall’avvocato Emilia Francesca Aceto), Concetta Gilberto (difesa dall’avvocato Guido Siciliano), Antonella Fiorito (difesa dall’avvocato Egidio Rogati e Roberto Sbano), Carolina Politano (difesa dall’avvocato Guido Siciliano), Vincenza Esposito (difesa dall’avvocato Andrea Garofalo), Gino Paolicelli (difesa dall’avvocato Andrea Garofalo), Annunziato Giliberti (difeso dall’avvocato Mila Dusseldori), Loredana Fortino (difesa dall’avvocato Francesco Cribari), Rita Liberata Caputo (difesa dall’avvocato Antonio Testa), Carmela Vena (difesa dall’avvocato Ornella Nucci), Luciano Biondino (difeso dall’avvocato Natale Viteritti), Stefania Straface (difesa dall’avvocato Antonio Testa), Anna Angellina (difesa dall’avvocato Vittorio Gallucci), Alessandro Esposito (difeso dall’avvocato Andrea Garofalo), Catia Fasanella (difesa dall’avvocato Pierfrancesco Molinari), Agata Tania Gallo (difesa dall’avvocato Massimiliano Cileone) e Anna Idia Scarcello (difesa dall’avvocato Giulietta Catalano).

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