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Occhiuzzi: «L’obiettivo è riprenderci gli applausi. Sogno di allenare il Cosenza»

Occhiuzzi: «L’obiettivo è riprenderci gli applausi. Sogno di allenare il Cosenza»

Il vice di Braglia presenta il match con la Juve Stabia e parla di settore giovanile. Occhiuzzi: «Non possiamo permetterci di pensare al Catanzaro, c’è da battere le Vespe».

Roberto Occhiuzzi è un uomo della società, l’unico elemento che il presidente Guarascio ha voluto riconfermare dopo il repulisti estivo. Lo ha definito, a chi gliel’ha chiesto, un patrimonio del club. Dal suo canto, il “principe” parla a cuore aperto alla piazza che ama. Ha il rossoblù nel sangue e non lo nasconde. «Vivo questa situazione come un qualcosa da dover dare alla città e alla società. A livello tecnico invece sono a disposizione. Il mio obiettivo è un giorno allenare, allenare il Cosenza. Ora, però, la mia figura è finalizzata a far lavorare nel miglior modo possibile il nostro tecnico. Braglia, tuttavia, spesso arriva prima di me» dice sorridendo.

PRESENTE. Proprio a Braglia va il primo pensiero di Occhiuzzi. «Lo ringrazio per l’opportunità che mi sta dando, per me è davvero importante stare vicino ad una persona navigata come lui». Anche stamattina non ha smesso un momento di coadiuvarlo nell’allenamento di rifinitura. «Abbiamo un ottimo organico, ma non stiamo rendendo al meglio. Stiamo cercando, però, di uscirne fuori ridando consapevolezza allo spogliatoio. Io ho giocato fino all’altra volta e posso dirvi che al calciatore basta un mese per ritrovare la giusta fiducia. Tutti stanno dando tanto mettendosi a disposizione del tecnico, ma comunque siamo alla ricerca della giusta continuità».

I NUMERI. A dire il vero battendo la Juve Stabia il Cosenza potrebbe dire di aver fatto 10 punti in 5 gare: un filotto niente male. «Non dobbiamo mai accontentarci, perché puntiamo a diventare una delle formazioni da battere – sottolinea Occhiuzzi – Guardiamo alle prestazioni, che devono diventare solo in un secondo momento dei punti. Con il Fondi, ad esempio, a margine di un primo tempo affrontato con cattiveria, determinazione e concretezza, sono arrivati 10’ finali che hanno cambiato in tutti il giudizio complessivo. Abbiamo rivisto la gara e cercheremo di correggere ciò che non ha funzionato».

LA JUVE STABIA. «La Juve Stabia ha un tecnico giovane che si prende tante responsabilità. Le manca qualche punto rispetto alle previsioni? In piazze come Castellammare o Cosenza – spiega Occhiuzzi – c’è tanta pressione e quando la prestazione non arriva, il fattore psicologico diventa fondamentale. I sodalizi che tengono botta da questo punto di vista, arrivano poi in fondo». I gialloblù presenteranno un undici rimaneggiato. «Mi aspetto una battaglia a prescindere, un match caratteriale, gli ospiti sono abituati a disputare gare calde per indole. Mi dispiace che il terreno di gioco del San Vito non sia buono e questo inciderà. Paponi è un’assenza importante, ma hanno delle valide alternative in avanti».

LA FORMAZIONE DEL COSENZA. Per ciò che concerne l’undici che domani pomeriggio scenderà in campo, Occhiuzzi non si sbilancia più di tanto e non dà punti di riferimento agli avversari. «Abbiamo calciatori duttili, specialmente a centrocampo – spiega – Braglia ha le idee chiare, ha stima di tutta la rosa e non pensa con anticipo alla formazione. Lo fa il venerdì sera quando inizia a parlarne, ma durante la settimana si focalizza nel dare nozioni all’intero collettivo. Abbiamo cinque cambi ed è fondamentale che tutti sappiano che fare».

IL CERAVOLO ALL’ORIZZONTE. Occhiuzzi domenica prossima (ufficiale il posticipo del match alle 14.30 del 19 novembre) tornerà a Catanzaro per la prima volta dal maggio 2008, quando i Lupi pareggiarono 0-0 con Toscano in panchina. «Ancora non sentiamo aria di derby, perché siamo in un momento in cui non ci possiamo permettere di pensare al Catanzaro – chiude il “principe” – In questo frangente ci siamo presi i fischi, ma vogliamo riportare la gente al San Vito. Penseremo alle Aquile da lunedì, finora ci siamo concentrati solo alla Juve Stabia». (Antonio Clausi)

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