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Due casi di appropriazione indebita a Cosenza, assoluzione per Lombardo

Due casi di appropriazione indebita a Cosenza, assoluzione per Lombardo

Ieri mattina presso l’aula 9 del Tribunale Penale di Cosenza si è concluso il processo che vedeva imputato Giovanni Battista Lombardo per due episodi di reato di appropriazione indebita posti in essere nei confronti della persona offesa.

Lombardo, veniva tratto a giudizio dal momento che, secondo il capo di imputazione, si sarebbe appropriato al fine di procurarsi un ingiusto profitto, consistente in 10.563 euro suddivisa in quattro assegni circolari, consegnati alla presunta vittima, con l’accordo di rimetterli al curatore fallimentare per l’acquisto di beni mobili.

Inoltre, Lombardo, veniva contestato di essersi appropriato, per procurarsi ingiusto profitto, la somma di 70mila euro, consegnatagli dalla persona offesa, con il precipuo fine di rimetterla all’avvocato Gerardo Bochicchio di Roma, al fine di saldare una vertenza relativa a posizione debitoria della stessa vittima.

Dopo un lungo iter processuale, il giudice del tribunale di Cosenza Maria Teresa Castiglione, ha letto il dispositivo con cui ha riconosciuto l’innocenza di Lombardo, enunciandola nel relativo provvedimento.

Significativo l’impegno dei legali dell’imputato, l’avvocato Enzo Belvedere del foro di Cosenza e l’avvocato Claudio Cavaliere del foro di Paola, che hanno rivendicato l’estraneità del loro assistito ai fatti contestati con gran determinazione.

In particolare, hanno insistito affinché venisse autorizzata l’audizione di un teste, in un primo momento non accolta, rivelatasi utile per mettere a fuoco alcuni aspetti salienti della vicenda. Il giudice, investito sulla questione, ha valutato il compendio probatorio, acquisito su imput dei difensori di Lombardo.

I difensori di Lombardo, esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto all’esito di un travagliato percorso giudiziale.

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