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Quando saremo in Curva Est | Catanzaro-Cosenza ’15-’16

Quando saremo in Curva Est | Catanzaro-Cosenza ’15-’16

Sesta delle sette puntate in cui racconteremo come i tifosi del Cosenza hanno vissuto negli anni la vigilia del derby di Calabria. E’ il turno del 4 ottobre 2015.

Roselli ha sempre sostenuto che quel derby i rossoblù avrebbero meritato di vincerlo. Tutti i torti, probabilmente, non li aveva. Catanzaro-Cosenza del 4 ottobre 2105 finì 1-1, ma Statella e compagni fecero vedere i sorci verdi alle Aquile, in linea con il colore delle divise indossate quel pomeriggio. Per la prima volta nella storia, infatti, i Lupi scesero in campo al Ceravolo dando fiducia alla tonalità della speranza e per poco non fecero secchi gli avversari.

La vigilia del derby fu travagliata dal punto di vista sportivo: si partì in ritardo a causa dell’inserimento del Catania in graduatoria e qualche giorno prima era arrivata anche una terribile sconfitta a Messina in quella che resta probabilmente la peggiore partita della gestione Roselli. La formazione a disposizione del tecnico umbro era di qualità superiore rispetto a quella di D’Urso, trainer ritrovatosi a gestire uno spogliatoio non facile in un contesto societario complicato. Insomma, all’ombra della Sila si rumoreggiava e in tanti si aspettavano finalmente il blitz sui Tre Colli.

Il derby, tuttavia, è pur sempre il derby. In virtù di tale ragionamento, gli Ultrà della Curva Bergamini in città organizzarono nei dettagli la trasferta allestendo una serie di bus a bordo dei quali salirono diverse centinaia di sostenitori. In Curva Est alla fine si ritrovarono in 320. Il dato era già allora destinato a crescere nel tempo, considerato che, ogni qual volta si presentava l’occasione, si registrava la tendenza a sottoscrivere la Tessera del tifoso proprio a ridosso della partitissima.

I fan del Catanzaro fuori lo stadio prima del match cercarono di raggiungere i bus degli sportivi rossoblù, ma furono respinti dalla celere che presidiava il tragitto in assetto anti-sommossa. Il gesto costò caro alla Curva Capraro: a distanza di qualche mese furono diversi i Daspo comminati dalle forze dell’ordine.

I tifosi ospiti, entrati solo al 13’, si distinsero invece per i cori goliardici recapitati ai rivali e per un bandierone copri-curva che regalò un invidiabile effetto coreografico. Sul rettangolo di gioco dopo 2’ appena Razzitti colpì Arrigoni con una ginocchiata generando la prima zuffa tra i calciatori. Il predominio tattico di Roselli fu netto e si concretizzò ad inizio ripresa quando Statella sfondò a sinistra e servì Raimondi al centro dell’area. Il fantasista ciccò la sfera che però finì sui piedi di Arrighini. L’attaccante pisano gonfiò la rete per il suo primo gol per il Cosenza, tornato a segnare nel nido delle Aquile a distanza di 31 anni (18 novembre 84, rete di Del Rosso).

La gioia durò molto poco perché l’arbitro vide un rigore inesistente di Arrigoni su Razzitti che il biondo centravanti giallorosso trasformò in rete. Il pareggio lasciò l’amaro in bocca al Cosenza, mentre al Catanzaro servì per la salvezza conquistata nel finale di stagione. (Antonio Clausi)
CATANZARO-COSENZA ’15-’16: LE FOTO DELLA CURVA EST
CATANZARO-COSENZA ’14-’15: LE FOTO DELLA CURVA EST (V puntata)
CATANZARO-COSENZA ’89-’90: LE FOTO DELLA CURVA EST
(IV puntata)
CATANZARO-COSENZA ’88-’89: LE FOTO DELLA CURVA EST 
(III puntata)
CATANZARO-COSENZA ’86-’87: LE FOTO DELLA CURVA EST 
(II puntata)
CATANZARO-COSENZA ’84-’85: LE FOTO DELLA CURVA EST
(I puntata)

 

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