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Braglia: «Ho preso la squadra penultima, ora noi siamo fuori dai playout»

Braglia: «Ho preso la squadra penultima, ora noi siamo fuori dai playout»

Il tecnico del Cosenza Piero Braglia sottolinea: «Il pubblico è arrabbiato con noi, ma questa squadre tante cose non può farle. Palmiero? Diceva di stare bene, ma qualcosa non mi piaceva».

Piero Braglia è visibilmente deluso da quanto fatto dai suoi contro la Sicula Leonzio. «Oggi abbiamo fatto male per una serie di situazioni di cui non voglio più parlare – dice il tecnico del Cosenza – La gente giustamente è arrabbiata con noi, ma questa squadra tante cose non le può fare e non credo di offendere dicendo queste cose».

Braglia si sofferma molto sui fischi del pubblico. «La verità è che io sono arrivato penultimo e ora siamo 13esimi – aggiunge – Qualcosa, non certo dal punto di vista dal gioco, pertanto abbiamo fatto. Siamo a +3 sulla zona playout. Non mi interessano altri discorsi fatti prima: dobbiamo pensare solo a salvarci perché ci fanno pagare il fatto che si sia detto di aver costruito una squadra per vincere»

Rigoli ha sottolineato come l’assenza di Palmiero abbia facilitato il compito alla Sicula. «Palmiero diceva di stare bene – spiega Braglia – ma aveva qualcosa che non mi piaceva ed ho scelto di dare fisicità davanti alla difesa con Bruccini. Perché non Loviso? Ha fatto 90’ a Catania, di quelli scesi in campo al Massimino ha giocato solo Pinna. Noi non abbiamo fatto bene, ma i nostri avversari non hanno fatto un tiro in porta: non possiamo ritornare giù in fondo in classifica»

Chiusura dedicata alla mancanza di gioco. «Noi dipendiamo molto da Mungo, dalle sue accelerazioni – taglia corto Braglia – Ma non è facile giocare per lui a difesa schierata e con questo campo. Un altro giocatore che può darci molto è Statella. Ad ogni modo alibi zero, neppure per me»

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