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“Calabria Ora”, bancarotta preferenziale: condannati Citrigno e Aquino

“Calabria Ora”, bancarotta preferenziale: condannati Citrigno e Aquino

Il tribunale di Cosenza in composizione collegiale questa sera ha emesso la sentenza di primo grado relativa al processo “Calabria Ora”, quotidiano d’informazione regionale edito prima da “Cec” e poi da “Paese Sera”, entrambe fallite, per le quali la procura di Cosenza aveva avviato un’indagine verificando se vi fossero state condotte illegittime da parte degli editori e amministratori che, secondo l’accusa, hanno commesso il reato di bancarotta preferenziale.

I giudici sono andati oltre le richieste del pubblico ministero Giuseppe Cozzolino solo per l’imputato Piero Citrigno che, di fronte a una richiesta di 3 anni e mezzo, è stato condannato a 4 anni di reclusione per il reato di bancarotta preferenziale ma è stato assolto, così come gli altri imputati, dal reato di bancarotta per distrazione.

Condannati anche l’ex editore Fausto Aquino a 2 anni di reclusione, gli ex amministratori Rosanna Grillo (1 anno) e Tommaso Funari (10 mesi), mentre è stato assolto per non aver commesso il fatto Massimo Zimbo, difeso dagli avvocati Paolo Pisani e Piergiuseppe Cutrì. Il collegio difensivo, inoltre, è composto dagli avvocati Ornella Nucci, Gabriele Volpe, Ugo Celestino e Raffaele Brescia, Lupinacci e Soriano.

Gli imputati condannati dovranno risarcire in separata sede le parti civili costituite, rappresentate – tra gli altri – dagli avvocati Angelo Pugliese, Raffaele Rigoli e Francesco Calabrò e Rosa Ippolito, costituitasi parte civile per conto del giornalista Carmine Calabrese che ha espresso soddisfazione per la sentenza di condanna affermando che “ristabilisce la verità è la giustizia su una delle pagine più brutte della storia dell’editoria calabrese. Questa non è solo una mia vittoria, è la vittoria di tutti i giornalisti umiliati, vessati, demansionati, sfruttati e sottopagati. Questa è la vittoria della verità. Ringrazio l’avvocato Rosa Ippolito per la sua determinazione e il suo impegno. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicino e mi ha trasmesso fiducia. Ho lottato per me stesso ma anche per Alessandro Bozzo. Dedico a lui e a mio padre questa vittoria”. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. (a. a.)

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