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Trocini: «Il Cosenza può battere chiunque, il Rende deve giocare da squadra»

Trocini: «Il Cosenza può battere chiunque, il Rende deve giocare da squadra»

Trocini presenta il derby: «Stasera non dormirò, ma mi succede sempre prima delle partite. Il Rende superiore al Cosenza? Semmai il contrario: i Lupi sono ricchi di individualità e vogliono sbancare il Lorenzon».

E’ Bruno Trocini a presentarsi per primo in sala stampa in vista di Rende-Cosenza in programma domani pomeriggio al Lorenzon. Braglia, invece, lo farà alle 17. Il tecnico biancorosso non nasconde emozione e svela che, come le altre volte, passerà in bianco la vigilia della partita. «E’ una gara molto importante per entrambe – spiega – Noi cerchiamo continuità per raggiungere al più presto la salvezza, mentre il Cosenza vuole tirarsi fuori da una situazione non preventivabile a inizio campionato. E’ un match molto atteso, almeno da parte nostra, e sarà da vivere tutto d’un fiato».

Trocini torna sull’argomento porte chiuse. L’antipasto del derby i due tecnici lo hanno giocato a scacchi. «Noi abbiamo sempre svolto allenamenti a porte chiuse – evidenzia – questa settimana ne abbiamo fatto uno in più perché ci sono ancora dei lavori allo stadio e volevamo poche distrazioni. Le attenzioni non possono che farci piacere e l’entusiasmo non può che far bene. Ho detto ai miei calciatori di vivere la vigilia con gioia perché è la prima volta che capita loro di essere protagonisti in una sfida simile».

Di fronte Trocini si troverà un collettivo che a luglio era stato accreditato come una potenziale corazzata. La realtà è stata molto distante dalle previsioni. «Il Cosenza è una squadra forte, è inspiegabile questa situazione di classifica – sentenzia – Ha tutti gli elementi per tirarsi fuori dalle zone basse e disputare un campionato importante. I rossoblù vantano individualità, ma i risultati condizionano un po’ tutto. Tra i Lupi ci sono diversi giocatori in grado di risolvere il match, impossibile indicarne uno. Il Rende invece è una squadra che solo nella sua completezza può raggiungere un obiettivo. Segniamo poco, è vero, ma segnano tutti: ogni elemento è determinante. Sarebbe un errore dire che il Rende abbia qualcosa di più del Cosenza in virtù della classifica: la differenza è al contrario e i nostri avversari possono battere chiunque. Loro verranno qui sapendo di essere il Cosenza e cercheranno di strappare l’intera posta in palio».

«Siamo carichi – aggiunge Trocini – ma mi auguro che non ci sia troppa voglia visto che in settimana ho dovuto interrompere qualche minuto prima le sessioni per eccesso di grinta e determinazione. Siamo consapevoli, però, che per noi ogni gara sarà complicata. Era difficile pensare ad un Rende così in alto, ma con il trascorrere delle giornate ci siamo resi conto che con alcune nostre caratteristiche riuscivamo a mettere in difficoltà quasi tutti. Speravamo di poter lottare alla pari con le altre, ma questa posizione non era preventivabile».

Chiusura dedicata ad una piccola nota di colore. «Il Lorenzon è il nostro stadio e ne conosciamo ogni angolo, ma ciò non toglie che si vinca e si perda anche in casa. Per chi tiferà la mia famiglia? Tiferà Rende – ammette Trocini – anche se il derby a casa mia è molto sentito. Stasera difficilmente mi addormenterò, ma è sempre così quando il giorno dopo c’è la partita». Se questa, poi, è Rende-Cosenza… (Antonio Clausi)

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