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Consulenze d’oro all’Asp di Cosenza, condannati Scarpelli e i fratelli Gaetano. Assolti Petramala e Cedolia

Consulenze d’oro all’Asp di Cosenza, condannati Scarpelli e i fratelli Gaetano. Assolti Petramala e Cedolia

Dopo alcune ore di Camera di Consiglio il tribunale collegiale di Cosenza ha emesso la sentenza di primo grado del processo sulle consulenze d’oro all’Asp di Cosenza, nel quale erano imputati alcuni ex direttori generali dell’ente e l’avvocato Nicola Gaetano.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Domenico Assumma, puntava a dimostrare gli affari illeciti riguardanti le nomine legali esterne all’avvocato del foro di Paola, più altri vari reati, tra cui abuso d’ufficio e falso, che venivano contestati all’altra parte degli imputati.

Il processo di primo grado si chiude con tre condanne e tante assoluzioni. Ma le condanne sono pesanti perché riguardano l’ex direttore generale dell’Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli, l’avvocato Nicola Gaetano e suo fratello Dario. Il primo è stato condannato a 2 anni (pena sospesa e non menzione), il secondo a 1 anno e 4 mesi (pena sospesa e non menzione), mentre il terzo a 10 mesi (pena sospesa e non menzione). Tutti e tre sono stati condannati per due capi d’accusa. Quello più importante riguarda l’abuso d’ufficio: la nomina del dg avrebbe provocato un ingiusto vantaggio a Gaetano.

Assoluzione piena per l’ex dg dell’Asp di Cosenza, Franco Petramala (difeso dagli avvocati Angelo Pugliese ed Emilio Lirangi) e per l’ex direttore amministravo Flavio Cedolia (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano), sul quale pendevano tredici capi d’accusa, perché il fatto non sussiste.

Assolti con la stessa formula anche l’altro ex dg dell’Asp Franco De Rose, l’avvocato Giovanni Lauricella e Maria Rita Iannini.

Nel collegio difensivo figurano anche gli avvocati Nico D’Ascola, Guido Siciliano, Nicola Carratelli, Eugenio Garritano, Sabrina Mannarino e Ninì Feraco.

V’è da dire, tuttavia, che Scarpelli e i fratelli Gaetano sono stati assolti da altri capi d’accusa: quattro per l’ex dg. Le motivazioni, si legge nella sentenza emessa dal presidente Giusi Ianni, saranno depositate entro 90 giorni.

LE RICHIESTE. Il pubblico ministero Domenico Assumma, aveva chiesto l’assoluzione per l’ex direttore generale dell’Asp di Cosenza Franco Petramala. Inoltre aveva chiesto la condanna a 4 anni di carcere per l’ex dg dell’Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli, 4 anni e 6 mesi per l’ex direttore amministrativo dell’Asp di Cosenza Flavio Cedolia, 2 anni per gli avvocati Nicola Gaetano e Giovanni Lauricella e per l’ex dg Franco De Rose, 2 mesi per il funzionario dell’Asp di Cosenza Dario Gaetano e un anno per Maria Rita Nannini. (a. a.)

 

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