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Annunziata, l’UOC di Anestesia e Terapia Intensiva tra le più capienti del Sud

Annunziata, l’UOC di Anestesia e Terapia Intensiva tra le più capienti del Sud

Inaugurata la nuova ala del reparto che garantirà al personale medico e paramedico nuove sinergie e ai pazienti 17 posti letto, con box riservati ai soggetti pediatrici.

Medaglia sul petto per l’ospedale dell’Annunziata. E’ stata infatti inaugurata la nuova ala dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Terapia Intensiva che, con i suoi 17 posti letto, diventa tra le più capienti dell’intero meridione. Motivo di orgoglio non solo per il reparto di Rianimazione-Terapia intensiva, ma anche per il primario Demetrio Buonofiglio, per il capo dimpartimento Francesco Amato, per il direttore generale Achille Gentile e per il direttore sanitario Salvatore De Paola. L’intero personale medico e paramedico, la cui cooperazione ne trarrà netto vantaggio, ha accolto con soddisfazione il passo in avanti, convinto di poter offrire un servizio di maggiore qualità ai pazienti.

La struttura è stata realizzata grazie alla fusione dei due reparti di rianimazione e terapia intensiva, ora collegati tra loro da un piccolo corridoio. L’unità operativa svolge da tempo un ruolo di riferimento nel trattamento dell’emergenza-urgenza calabrese (con particolare riferimento al politrauma grave e alle patologie neurochirurgiche, ndr), della chirurgia vascolare, della chirurgia generale maggiore e della rianimazione pediatrica in quanto unica sede regionale.

Le postazioni sono attrezzate con i più moderni dispositivi di aria critica sia per ciò che riguarda il monitoraggio dei parametri vitali del paziente, sia per la somministrazione della terapia farmacologica. Il tutto è accompagnato dalla presenza di respiratori meccanici evoluti che offrono diverse modalità ventilatorie utilizzabili e personalizzabili sul singolo soggetto. Al centro dei reparti due centrali di monitoraggio multiparametrico permettono di mantenere sotto controllo tutti i pazienti contemporaneamente. La struttura, inoltre, dispone di tre box per l’isolamento dei pazienti con infezioni gravi e due posti, separati dagli altri, riservati ai pazienti pediatrici.

L’attività svolta è il risultato di una sinergia polispecialistica. Ogni paziente viene trattato quotidianamente in maniera integrata da specialisti di diverse discipline, ciò consente di raggiungere livelli assistenziali di eccellenza. L’unità operativa collabora costantemente con le strutture universitarie regionali e nazionali che rimpinguano l’organico con delle vere e proprie task-force di gruppi di studio provenienti dalle principali società scientifiche. Questo, in sostanza, permette di garantire le prestazioni sanitarie più aggiornate possibili. (Antonio Clausi)

 

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