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San Marco Argentano, dissequestrato il frantoio: dimostrata la correttezza dell’indagato

San Marco Argentano, dissequestrato il frantoio: dimostrata la correttezza dell’indagato

E’ stato dissequestrato il frantoio oleario denominato “Azienda Agricola Lombardo” di Santino Lombardo, sottoposto il 1 dicembre scorso a sequestro penale d’urgenza in seguito a controllo a sorpresa dei carabinieri delle stazioni di San Sosti e di San Marco Argentano. Si tratta di un rilascio per consentire la ripresa dell’attività di molitura delle olive.

Il provvedimento, a firma del Dr. Cozzolino, assegnatario del fascicolo, è giunto due giorni fa dopo che l’avvocato Michelangelo Russo, difensore dell’indagato – denunciato per i reati di inquinamento ambientale, danneggiamento e getto pericolo di cose – ha dimostrato attraverso la produzione di corposa documentazione tecnica che il frantoio era dotato di tutte le autorizzazioni di Legge e dunque conforme alle prescrizioni tecniche di settore.

Lo sversamento, quindi, delle acque reflue (trattasi in realtà delle sole acque di vegetazione delle olive già depurate, definite dalla Legge come rifiuti speciali ma non pericolosi) su di una superficie di terreno di proprietà dello stesso Lombardo, è avvenuto solo ed esclusivamente per uno sfortunato caso di forza maggiore come meglio spiegato nell’istanza difensiva accolta in toto dalla Procura di Cosenza.

E in ogni caso il suddetto terreno era già stato ritenuto negli anni scorsi del tutto idoneo a ricevere lo scarico delle acque di vegetazione.

Lombardo, in definitiva, non è responsabile di alcuna violazione commessa con dolo né di conseguenza si è mai reso responsabile del grave reato di inquinamento ambientale.

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