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Forte…300 gol e la voglia di non fermarsi

Forte…300 gol e la voglia di non fermarsi

Contro l’Acquappesa traguardo storico per l’attaccante del Prator che a 40 anni suonati, non vuole certamente fermarsi.

 

Una doppietta per entrare nella storia e per scrivere il suo nome nella storia del calcio dell’intera Calabria. Andrea Forte, numero 10 del Prator (squadra nata dalla fusione tra Praia e Tortora), con i due gol rifilati all’Acquappesa sabato, nel match del Girone A di Prima Categoria, ha messo a segno rispettivamente il suo gol numero 299 e quello numero 300. Un numero impressionante di reti, per festeggiare al meglio il suo quarantesimo compleanno caduto il giorno di Natale. Dalla Serie D alla Terza Categoria con le maglie di Maratea, Lauria, Lagonegro, Agromonte, Edera, Cesi, Praia, Scalea, Tortora, Montalto, Belvedere ed ora Prator. Sempre sotto il segno del gol. Ed era destino che quello della storia, Forte lo segnasse dopo poche partite dal ritorno a casa. Infatti, l’attaccante aveva iniziato la stagione con la maglia del Belvedere in Promozione. Poi, nel mercato di dicembre, il ritorno con la squadra della sua città. E proprio con la maglia del Praia, Forte ha raccolto in carriera le gioie più importanti. A partire dal titolo di capocannoniere del campionato di Promozione del 2004/2005 con 29 gol messi a segno. O il gol più bello. Un rovesciata stile Fifa segnata al “Lorenzon” di Rende contro il Corigliano nel campionato d’Eccellenza (vedi foto sotto). E come dimenticare il gol più importante della sua più che ventennale carriera? Quello alla Promosport del 2005 che permise al Praia di approdare nel campionato d’Eccellenza. Insomma una bella storia da raccontare, visto che tra l’altro Andrea Forte è un’istituzione del beach soccer italiano. Per lui 73 presenze in azzurro, 2 Mondiali e 3 Europei giocati ed il titolo di campione d’Europa del 2005 conquistato in Francia (unico trofeo internazionale dell’Italia). La voglia di fare gol però è sempre la stessa e, come si può leggere sulla maglietta esibita sabato, Forte non ha ancora finito di segnarne. (Alessandro Storino)

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