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Braglia: «Il mercato è normale che influisca. Statella può partire»

Braglia: «Il mercato è normale che influisca. Statella può partire»

Il tecnico del Cosenza Piero Braglia, che ha accolto il figlio Thomas in allenamento, presenta il match di domani pomeriggio con il Trapani: «Faremo di tutto per passare». 

Piero Braglia sta cercando di isolare la sua squadra quanto più può dal mercato che sta abbracciando non solo la sua, ma tutte le compagini professioniste del calcio italiano. «E’ normale che le operazioni influiscano su chi vuole andare via o su chi è in uscita nonostante non voglia lasciare la squadra – ha detto – E’ giusto che ognuno faccia la propria corsa. Ho letto le parole di Bruccini, ricordo il confronto di cui ha parlato e spero sia stato decisivo per l’intero campionato. Questo è un gruppo per bene, a prescindere da chi andrà via perché è normale che il calciatore che stia fuori ti tenga il muso».

Braglia non nega che esistano delle operazioni che ridisegneranno la squadra. «Statella è giusto che se ha questa offerta dalla B, vada alla Ternana – sottolinea – Chi arriverà al Marulla? Quando e se arriverà qualcuno, ne parleremo. Tutti abbiamo delle aspettative: i calciatori che vogliono andare via, il direttore, la società e io. Stiamo facendo ogni cosa per migliorarci e per competere con tutti nel girone di ritorno. A proposito, qua si allena il mio figliolo e non voglio che si creino equivoci. E’ qui per imparare a prescindere se verrà tesserato o meno. Thomas deve irrobustirsi ed è un centrocampista».

Domani con il Trapani è un test impegnativo. «Noi abbiamo lavorato parecchio, non so cosa ci aspetterà – chiude Braglia – Al di là delle assenze loro sono una grande squadra. A differenza di quando abbiamo vinto in Sicilia riavranno Marras. Noi giochiamo in casa e faremo tutto per passare il turno, ma tutto ciò che faremo servirà specialmente per il campionato. Non ho ancora deciso la formazione, stasera ne parlerò con i miei collaboratori e vedremo. Trovato? Per me è un titolare, ha una bella gamba. Tende molto a guardare in avanti, meno chi deve controllare. Il suo problema è che davanti ha Calamai, uno che sta facendo un gran campionato e si è calato perfettamente nella parte».

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