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Fallimento “Fresco Sila”, imputato assolto dall’accusa più grave

Fallimento “Fresco Sila”, imputato assolto dall’accusa più grave

Si conclude il processo di primo grado sul fallimento della società “Fresco Sila”, finita nel mirino della procura di Cosenza per un ammanco di 80mila euro dalla cassa che secondo gli investigatori è da imputare all’ex titolare Filippelli. La società in questione era fallita tra il 2013 e 2014. 

Il tribunale di Cosenza in composizione collegale ha assolto l’imputato 70enne dal reato di bancarotta fraudolenta e distrazione del patrimonio societario per non aver commesso il fatto, ma lo ha condannato perché non ha dato prova di essere estraneo a un ammanco di 3mila, cifra che intenderebbe versare. L’uomo è difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Francesco Tomeo.

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