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Elezioni, i segretari provinciali spengono le polemiche: «Pd unito, no a logiche di poltrone»

Elezioni, i segretari provinciali spengono le polemiche: «Pd unito, no a logiche di poltrone»

I segretari delle federazioni provinciali del Pd rispondono alle polemiche suscitate dalla presentazione delle liste elettorali in Calabria, in seguito all’esclusione di alcuni aspiranti candidati. 

«Facciamo parte – scrivono in un documento – di un partito che ha nella sua stessa definizione il valore della democrazia e all’interno del quale la pluralità di posizioni è un momento di ricchezza perché arriva a sintesi. Accettiamo le critiche, anche le più aspre, e le giudichiamo legittime – soprattutto in passaggi cruciali quali quello della formazione delle liste per il Parlamento.

L’adesione a un partito, però, implica un dovere di responsabilità e di superiore cura degli interessi collettivi. E’ il momento dell’impegno, della dedizione e della sana ricerca del consenso. La nostra comunità, i cittadini calabresi – continuano – sempre con maggiore forza chiedono risposte alle proprie esigenze quotidiane: la cura del territorio, una garanzia di crescita della qualità della vita, un’attenzione vera per le future generazioni. Riteniamo che tutti i protagonisti della vita politica, senza eccezione alcuna, ciascuno nel proprio ruolo siano chiamati a dare concreta risposta a questa chiamata, mettendo in campo la buona politica e abbandonando retaggi, spirito polemico e contrapposizioni interne, che poco hanno a che fare con la vita vera delle persone».

I segretari delle federazioni calabresi evidenziano poi che «la politica è confronto e dialogo, e può passare anche attraverso scontri politici, ma sempre nel solo interesse della Calabria. E la Calabria, il Paese intero in questo momento – scrivono – hanno bisogno del Pd, di una forza politica che ha capacita’ di elaborazione politica e vigore nelle proposte; di un Pd che sappia far tesoro delle buone pratiche messe in campo dal Governo regionale e nazionale e non di un partito sabotato dall’interno, inchiodato all’immagine odiosa di un partito piu’ attento alle logiche di potere che non ai bisogni della gente.

La sfida è alta e necessita di una mobilitazione totale delle nostre strutture dirigenti, dei nostri rappresentanti istituzionali a tutti i livelli, degli iscritti e dei militanti, orgogliosamente a fianco di tutti i candidati, del nostro segretario nazionale Renzi, del segretario regionale Magorno e delle importanti istituzioni che abbiamo l’onore di ammimistrare, a partire dalla Regione guidata da Mario Oliverio».

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