Rende Calcio

Martino: «Il Rende esce rafforzato dal calciomercato»

Il ds più giovane d’Italia Giovambattista Martino spiega il calciomercato del Rende. «Molti ragazzi della rosa hanno avuto delle offerte. Il trasferimento di Forte è andato in questo modo…».

Le trattative sono terminate da due giorni. Non è stato un calciomercato super per il sistema calcistico italiano, dove nessun top club ha concretizzato colpi big. Scendendo di livello, in Serie C l’ultima giornata di operazioni è stata movimentata in casa Rende. Forte verso Caserta è stato il fatto determinante, imprevedibile. Giovambattista Martino, direttore sportivo del club di via Fratelli Bandiera, spiega che per il ragazzo «è arrivata un’importante offerta economica e la società ne ha tenuto conto. Tuttavia – ha aggiunto con convinzione – il Rende esce rinforzato dalla sessione di calciomercato con i vari innesti operati negli altri settori». Questo è il nocciolo dell’intervista al ds Martino, che, in occasione della finestra di trattative di gennaio, è stato, da una parte limitato dalla squalifica (subita nella partita interna contro il Catania) «a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale fino al 28 febbraio 2018 (poi ridotta al 15)». Tradotto: Martino poteva condurre trattative, ma non doveva essere fisicamente negli uffici federali.

Martino, lei ha vissuto un calciomercato da “squalificato”.
«Innanzitutto preciso che mi è stato ridotto il periodo della squalifica. Non sono stato presente a Milano. Non potevo essere presente all’Hotel Melià perché in quella occasione era a tutti gli effetti un luogo sottoposto alla legislazione federale. Poi la squalifica non era per il mercato, potevo condurre trattative».

Giungiamo alle trattative, l’ultimo giorno di mercato è stato contrassegnato dall’affare Forte a Caserta, ci spiega cos’è successo?
«Intanto, Francesco ha rinnovato con noi fino al 2019. Comunque resta di nostra proprietà, a Caserta è stato ceduto a titolo temporaneo. Ci è stata recapitata un’offerta economica importante per il ragazzo. Era giusto il riconoscimento a chi è considerato un portiere top della categoria. Forte, però, lo ribadisco, è ancora con noi. Ha rinnovato la fiducia nel progetto Rende, a quello di Fabio Coscarella e per noi è molto importante. Gioca a Caserta con la consapevolezza di essere un tesserato del Rende».

In entrata avete concluso Ferreira, Cuomo…
«Il Rende esce da questo calciomercato assolutamente rinforzato. Abbiamo preso uno dei difensori centrali più promettenti del panorama italiano, Giuseppe Cuomo, che ha già debuttato in Seria A con il Crotone. Abbiamo vinto la concorrenza praticamente di tutte le società di Serie C per questo calciatore. Dopo, è tornato alla base una pedina importante per il nostro scacchiere tattico, Michel Ferreira protagonista lo scorso anno in Serie D. Abbiamo completato il reparto in attacco con un calciatore seguito da squadre come il Matera. E’ stata fondamentale la sua volontà di tornare a Rende. Questo vuol dire che la società è solida, sana e l’ambiente è super positivo».

Come vice di De Brasi è arrivato Polverino.
«Non è il vice-De Brasi. Brutto presentarlo in questo modo. Polverini ha tutte le carte in regola per giocarsi il posto da titolare. E’ importante. Lo scorso anno ha vinto il campionato di D con la Sicula Leonzio, l’anno prima ancora è stato uno dei tre migliori portieri di tutto il mondo dilettantistico. Un calciatore con qualche esperienza, conosce i rischi e i modi di comportarsi tra i professionisti. Per questo abbiamo preso lui e non un calciatore di qualche Primavera, evitando il possibile problema ambientamento. Ripeto, ne usciamo rafforzati da questa parentesi di mercato.  Siamo, inoltre, convinti e fiduciosi di Giuseppe De Brasi , un ragazzo che è con noi da tante stagioni, che in questa stagione si è allenato sempre al massimo e dimostrerà senza dubbio di essere un portiere pronto per giocare nei professionisti».

Sono andati via i Modic e Savatteri.
«Allora la cessione non vuol significare che questi calciatori non sono all’altezza, anzi. Sono persone di indubbie qualità ai quali auguriamo i migliori auspici per la carriera. Purtroppo il calcio è così. Sono sicuro che dimostreranno il loro valore».

Il 31 sono rimbalzate tante voci. Si è parlato di un interesse del Catanzaro per Franco, della presunta volontà della Sambenedettese di accaparrarsi Pambianchi e, in serata sul tardi, di un possibile addio di Coppola…
«Non faccio i nomi, ma tutti i nostri titolari hanno avuto delle possibilità di andar via a causa di richiesta importanti. Però noi abbiamo trattenuto i migliori calciatori perché crediamo in questo gruppo, a dimostrazione della solidità della società e della squadra. E’ normale ricevere richieste, ma loro sono stati felici di restare».

Com’è stato il calciomercato di Martino? Anche vedendo le altre.
«Purtroppo ho assistito ad un calciomercato atipico. Non ero presente fisicamente a Milano, ma ero in costantemente in contatto con agenti, direttori e con il nostro presidente presente a Milano. Il calciomercato non lo giudico. Ci sono state squadre che hanno stravolto totalmente la propria rosa, altre che come noi hanno fatto poco, cioè puntellando soltanto i reparti che necessitavano di qualche rinforzo. Un mercato di C fatto prevalentemente con scambi. Invece, noi del Rende non abbiamo fatto alcuno scambio, ma andando diretti sui nostri obiettivi».

Ha rispecchiato da un certo punto di vista il mercato della Serie A, in crisi nel periodo di gennaio…
«Essendo giovane non ho mai sentito parlare di non crisi. Per me è la normalità. Non so altri che hanno più esperienza, forse abituati a vedere più movimenti di calciatori e denaro. Per me questo è lo status quo, la normalità».

Ora il calcio giocato, questo Rende galoppa in piena zona playoff…
«Noi aspettiamo di conseguire il nostro obiettivo, la salvezza. Se arriveranno i playoff, naturalmente non ci tireremo indietro cercando di vendere cara la pelle».

Lei ha detto che l’undici rendese ha avuto della richieste, ci sono dei pezzi pregiati che a giugno potranno spiccare il volo verso campionati di livello?
«Tutti i ragazzi della nostra rosa sono di ottimo livello e quindi è giusto che abbiano delle attenzioni da top club della categoria e dalla cadetteria. Non voglio fare nomi, dico che ci sono calciatori interessanti e delle squadre che hanno messo i loro occhi sopra». (Giulio Cava)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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