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Roggiano, parla mister Micieli: “Vi spiego come ho fermato Ol. Rossanese e Corigliano. Sulla mia squadra…”

Roggiano, parla mister Micieli: “Vi spiego come ho fermato Ol. Rossanese e Corigliano. Sulla mia squadra…”

Il Roggiano finora è stata l’unica squadra a portare via punte ad entrambe le corazzate del Girone A di Promozione che domenica saranno l’una contro l’altra: “Si tratta di due squadre alle quali nessuno può dire nulla in questo campionato. Hanno vinto quasi sempre e sono le più forti”, spiega Micieli.

Due sfide con l’Olympic Rossanese (un ko ed un pareggio) ed una col Corigliano (una vittoria). Adesso, a pochi giorni dall’attesissimo scontro diretto tra le due, Eugenio Micieli, allenatore del Roggiano sesto in classifica, parla a Cosenza Channel della sfida tra le due corazzate e della stagione che lui è riuscito a fermare. Iniziamo dal pronostico: “Io, per il bene della mia squadra, domenica spero possa vincere il Corigliano. Anche se è molto difficile, speriamo ancora di poter fare i play-off e con una vittoria della squadra di Andreoli, sarebbero due le squadre sulle quali fare le corsa e potremmo giocarci lo scontro rimasto con il Corigliano, con qualche residua speranza di fare gli spareggi per l’Eccellenza. Certo, guardando la classifica, sarebbe veramente un’impresa. Come si fermano queste due corazzate? Noi – spiega Micieli – ci siamo riusciti provando a ripartire ogni qualvolta recuperavamo palla, provando in questo modo a fargli del male. Anche se a dire la verità, si tratta di due squadre alle quali nessuno può dire nulla in questo campionato. Hanno vinto quasi sempre e sono le più forti”. Chi è secondo Micieli la più forte? “Non so se una sia meglio dell’altra. Tra le due abbiamo sofferto molto di più nella partita che abbiamo vinto contro il Corigliano. Con l’Olympic Rossanese, abbiamo giocato tutte e due le volte benissimo e meritavamo di vincere ma alla fine abbiamo ottenuto solo un pareggio. Ci sono rimasti i complimenti che fanno morale ma non punti purtroppo”.

Sulla sua esperienza quest’anno sulla panchina del Roggiano, squadra della sua città: “Siamo una squadra molto giovane. Fin dall’inizio dell’avventura abbiamo cercato di centrare tutti gli obiettivi di mercato che c’eravamo prefissati. Però abbiamo avuto tante difficoltà, molte delle quali siamo stati bravi anche a nascondere. Riuscire ad affrontarle nel migliore dei modi è sicuramente per me un motivo d’orgoglio. Se quello dell’allenatore sarà il mio futuro, cercherò innanzitutto garanzie a livello organizzativo alle mie prossime società, visto che comunque delle tre cose che avevo chiesto quest’anno, purtroppo non me n’è stata concessa nemmeno una.  Ma andiamo avanti e proviamo a chiudere la stagione nel migliore dei modi. La mia squadra – continua Micieli –  prova sempre a giocare a calcio partendo da dietro Ha dei concetti ben precisi che deve seguire. Lavoro molto sul collettivo e devo dire che i ragazzi mi stanno seguendo nel migliore dei modi”. Primo anno da allenatore (dopo la parentesi della scorsa stagione nelle ultime giornate), senza però dimenticare i tanti anni a far gol in lungo e largo tra Calabria e Puglia. Oggi chi è tra i giovani il nuovo Micieli? “Sinceramente nessuno. Non ho visto qualcuno che possa ricalcare le mie orme. Anzi, devo ammettere che la regola degli under andrebbe rivista. Se un ragazzo gioca lo deve fare per meriti e non perchè è costretto ad essere schierato anche quando non è pronto. Ciò ci fa rendere conto che il livello è comunque molto più basso degli anni passati, dove – conclude Micieli –  comunque c’erano invece in giro tanti giovani interessanti”. (Alessandro Storino)

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