Tutte 728×90
Tutte 728×90

Rossanese, parla mister Aloisi: “Obiettivo play-off. Chi vince il campionato? Dico che…”

Rossanese, parla mister Aloisi: “Obiettivo play-off. Chi vince il campionato? Dico che…”

“Ieri abbiamo vinto una partita difficilissima sotto il punto di vista mentale. Adesso non dobbiamo più sbagliare”. E sul suo futuro: “Vorrei provare a fare l’allenatore, ma se non riuscirò, mi rimarrà il ricordo di aver vissuto un sogno”.

 

Con i suoi 30 anni è uno degli allenatori più giovani della regione e sicuramente il più piccolo tra Eccellenza e Promozione. Ma il dato anagrafico non gli ha impedito finora di issare la sua Rossanese al terzo posto in classifica, dietro le due fuoriserie del torneo Corigliano e Olympic Rossanese. Stiamo parlando di Luca Alosi con il quale abbiamo parlato oggi.

Mister, terzo posto consolidato con la vittoria di ieri sulla Juvenilia. Play-off che si riavvicinano?

“Siamo stati bravi. Sotto il punto di vista mentale quella di ieri, era una partita delicatissima. Adesso non dobbiamo più riallontanarci dalla zona utile per giocarci gli spareggi per l’Eccellenza. Siamo a 7 punti dai cugini dell’Olympic e l’obiettivo da qui alla fine è proprio quello di perdere meno punti possibili. A fine anno tireremo le somme”.

Rossanese che era partita benissimo, anche forse sorpendendo per l’andamento positivo di metà del girone d’andata. Poi cos’è successo?

“Con la vittoria casalinga contro il Belvedere, un girone fa, ci siamo ritrovati addirittura soli in testa alla classifica. La pressione di ritrovarci lì, senza aspettarcelo, ci ha tirato un brutto scherzo e non siamo riusciti a mantenere il passo. Abbiamo steccato con due pareggi di fila e non siamo più riusciti a ritrovare il passo”.

Quindi qual è il valore reale della sua squadra?

“Ad inizio anno ci siamo posti l’obiettivo di entrare nelle prime cinque. Poi, dopo il bell’inizio forse abbiamo pensato di potercela giocare. Ma più realisticamente ci meritiamo il posto in cui siamo. Dietro le due squadre nettamente più forti”.

E allora, chi la spunterà secondo lei: Corigliano o Olympic Rossanese?

“Fino ad un mese fa avrei detto che se la sarebbero giocati. Oggi ovviamente dico Corigliano. Però l’Olympic ha ottime chance da giocarsi per gli eventuali play-off”.

Considerata la sua giovanissima età, qual è stato il suo approccio con calciatori carismatici che hanno giocato nei professionisti e che oggi si ritrova in squadra come ad esempio Naglieri, Sifonetti o Riolo. Nessuna paura?

“Assolutamente no. Certamente c’era qualche scetticismo all’inizio sul mio incarico. Ma fortunatamente mai da parte mia. Ho sempre creduto in me stesso e nelle mie capacità. Devo ringraziare la società per la grande opportunità che mi ha dato. So che allenare in una piazza come Rossano non è facile e sono già partito dall’altro a differenza di tanti altri colleghi. Per quel che riguarda i calciatori d’esperienza diciamo che con loro è ancora più facile. Perchè stiamo parlando di professionisti che giocano a calcio per professione così come il 90% dei calciatori in rosa”.

Nel suo passato esperienze importanti alla guida delle juniores di Rossanese e Corigliano e, gli ultimi due anni trascorsi al fianco di Cipparrone e Aita. Cosa le hanno dato questi due importanti allenatori del nostro panorama calcistico?

“Da entrambi ho cercato di imparare tanto. Sono due allenatori diversi che mi hanno insegnato la gestione del gruppo, nuove metodologie di allenamento e mi hanno fatto conoscere calciatori importanti. Mi sento con tutti e due ancora oggi, forse un pò di più con Cipparrone, per consigli e confronti. Restano per me due grandi maestri”.

Tra dieci anni dove si vede? Vuole fare l’allenatore nella vita o questo resta solo un hobby?

“Non credo neanche adesso che sia un hobby visto comunque il grande impiego di tempo e le grosse responsabilità che ho, considerati anche gli sforzi economici della società. Io vorrei continuare ad allenare. Poi se non riuscirò, resterà il ricordo di aver vissuto davvero un sogno. Perchè sono orgoglioso e fiero di quello che sto facendo”.

Domenica trasferta ostica ad Aprigliano…

“All’andata ci misero in grossa difficoltà e riuscirono a pareggiare la partita. Non sarà per niente facile. Sono una squadra molto ostica e quadrata”.

Infine una domanda che va al di là del suo ruolo. Da rossanese, cosa pensa della presenza di due squadre in Promozione anzichè riunire le forze e poter ambire a campionato diversi?

“Premettendo che la concorrenza è sempre positiva, certamente da rossanese non è una bella situazione. Soprattutto pensando ai fasti del passato ed a quello che potrebbe succedere riunendo in un’unica società due forze economiche come la nostra e quella dell’Olympic”. (Alessandro Storino)

 

Related posts