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Suor Tania accusò due romeni di averla violentata: imputati assolti anche in appello

Suor Tania accusò due romeni di averla violentata: imputati assolti anche in appello

Se qualcuno aveva ancora dubbi circa la credibilità di suor Tania, la grande accusatrice di Padre Fedele, assolto definitivamente di recente dall’accusa di violenza sessuale, deve sapere che la monaca a suo tempo aveva denunciato anche due ragazzi romeni di averla violentata sessualmente. 

Un caso giudiziario davvero unico nel suo genere, visto che la presunta persona offesa riteneva che nel giugno del 2005
Falub e Kiss l’avrebbero violentata insieme ad altre due persone di nazionalità italiana, ancora non identificate, dopo che gli stessi l’avrebbero fatta salire su un’auto e condotta in un luogo appartato, alle porte della città. Lì sarebbe stata tenuta con forza e costretta a subire violenza carnale da uno dei due italiani. Ruolo dei rumeni sarebbe stato quello di tenere ferma la religiosa durante l’abuso.

Sempre in riferimento all’episodio subito il 25 giugno del 2005, la presunta parte offesa disse al pubblico ministero di essere «certa della data in quanto era il sabato precedente alla nostra partenza da Cosenza». Riferendosi al suo violentatore italiano aggiunse che era la stessa persona che il 22 ottobre 2005 la minacciò, “invitandola” a ritirare la denuncia che aveva presentato contro il frate e il segretario.

Una vicenda che ha trovato l’epilogo oggi in Corte d’Appello a Catanzaro, dove i giudici di secondo grado a distanza di quasi di 4 anni dal primo grado di giudizio hanno confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di Marcel Falub e Josif Kiss, difesi dall’avvocato Mariarosa Bugliari. (Antonio Alizzi)

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