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Detenzione illegale di armi e furto di energia: due arresti

Detenzione illegale di armi e furto di energia: due arresti

In una Nissan Patrol priva di targhe e con il telaio punzonato parcheggiata nel cortile di un’abitazione, è stato rinvenuto un fucile semi automatico calibro 12 e relativo munizionamento.

La Polizia di Stato continua nella sua azione di contrasto al fenomeno della criminalità in area ad alta densità criminale del comune di Rossano per attenzione il fenomeno dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, con controlli straordinari di controllo del territorio coordinati dal Questore della provincia di Cosenza dr. Giancarlo Conticchio.

I controlli straordinari hanno permesso di sequestrare della sostanza stupefacente e di arrestare due persone rispettivamente per detenzione di arma clandestina con munizionamento più ricettazione di un’auto con telaio punzonato e priva di targhe e l’altra perché colto in flagranza di furto aggravato di energia elettrica.

In particolare nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rossano, a seguito di perquisizione domiciliare presso un’abitazione sita in c.da Valletta in Rossano, traeva in arresto in flagranza del reato di detenzione illegale di arma clandestina con relativo munizionamento e ricettazione, G. A. cl.91.

Durante la perquisizione domiciliare, gli operatori di Polizia rinvenivano, in una Nissan Patrol priva di targhe e con il telaio punzonato parcheggiata nel cortile dell’abitazione, un fucile semi automatico calibro 12 e relativo munizionamento. Il fucile con matricola abrasa, al momento del ritrovamento era carico e pronto a sparare. Il fucile, le cartucce e l’auto venivano debitamente sequestrati.

Sempre nella serata di ieri, personale della Squadra Volante del Commissariato di Rossano, a seguito di perquisizione domiciliare in contrada Sant’Irene e dell’accertamento di personale ENEL, arrestava in flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica, un noto pregiudicato cl. 50.

L’arrestato aveva creato una cassetta di derivazione con la quale aveva effettuato un collegamento, per mezzo di un cavo, con un palo poco distante dall’abitazione, che gli permetteva di fornirsi di energia elettrica bypassando il contatore.

Degli avvenuti arresti veniva avvisato il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Castrovillari che disponeva rispettivamente, per il primo arrestato la traduzione presso la Casa Circondariale di Castrovillari e per il secondo l’applicazione delle disposizioni previste dall’art. 121 disp.att.c.p.p..

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