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ELEZIONI POLITICHE 2018 | I trombati della politica calabrese. Ecco chi sono i non eletti

ELEZIONI POLITICHE 2018 | I trombati della politica calabrese. Ecco chi sono i non eletti

Trombati o per meglio dire non eletti. La Calabria a tinte gialle manda a casa la vecchia politica e soprattutto chi era deputato o senatore uscente. Una Waterloo per chi sperava di ritornare a Roma e ottenere altri cinque anni di legislatura.

Né il centrodestra né il centrosinistra sono riusciti a riconfermare, quindi, una buona parte di coloro i quali erano stati eletti nel 2013. Il primo nome della lista è senza dubbio il senatore Nico D’Ascola, ex Ncd, e presidente uscente della commissione giustizia al Senato. Si era candidato con Beatrice Lorenzin.

Batosta anche nel Pd. Ne esce con le ossa rotte Ferdinando Aiello, candidato nel collegio di Corigliano Calabro. Stessa cosa vale per Nicodemo Oliverio e Giacomo Mancini junior a Cosenza, mentre il consigliere regionale Brunello Censore non sfonda nel collegio uninominale di Vibo Valentia. Flop per Paolo Naccarato surclassato nel collegio di Cosenza dalla grillina Anna Laura Orrico.

Non ritorna in Parlamento neanche Piero Aiello, ex Ncd, e candidatosi con il centrodestra. Il duello è stato vinto da Giuseppe d’Ippolito, mentre non supererà il casello autostradale di Mercato San Severo Mimmo Tallini, battuto nel suo collegio di Catanzaro.

Non va bene neanche a Pino Galati e Mario Tassone, entrambi di “Noi con l’Italia”.

Non eletto nemmeno il segretario dell’Udc calabrese, Franco Talarico, già presidente del consiglio regionale, candidato con il centrodestra sconfitto dalla 5 Stelle Federica Dieni nel collegio uninominale di Reggio Calabria per la Camera.

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