Tutte 728×90
Tutte 728×90

Trocini: «Rende, primo tempo male». Ecco la prodezza di Gigliotti

Trocini: «Rende, primo tempo male». Ecco la prodezza di Gigliotti

Il tecnico del Rende Bruno Trocini sottolinea: «Contro il Bisceglie è la prima volta in questa stagione che 4-5 calciatori mi sono sembrati in giornata no. Non so darmi una risposta».

Il gol di Denny Gigliotti è stata la salvezza del sabato per il Rende. Una magia da calcio d’angolo, un gol da cineteca che ha impedito alla compagine biancorossa di cadere sul proprio campo di gioco. E c’erano tutte le circostanze per la sconfitta. Un tempo regalato, un secondo scarno sul piano dinamico con una squadra confusionaria nella trazione delle manovre. Alla fine il punto è più che soddisfacente se ragioniamo in termini di risultato, ma deludente per la prestazione offerta, soprattutto dalle seconde linee. «Nel primo tempo non abbiamo fatto bene. Eravamo sempre in ritardo – afferma Bruno Trocini -. E’ la prima volta in questa stagione che 4-5 calciatori mi sono sembrati in giornata no. Non so darmi una risposta. Al contempo, nel secondo tempo siamo stati capaci di reagire, anche, con una buona dose di fortuna. Ritengo giusto il risultato».

I peggiori di sabato sono stati Germinio e Boscaglia. Il difensore non è riuscito ad imporre l’argine ai pugliesi che dalla sua zona sfondavano senza troppa difficoltà, mentre il centrocampista, a cui è stato affidato il compito gravoso (a partita in corso) di sostituire Laaribi, non è un regista e nella posizione occupata sono emersi i suoi limiti. «Rimpianti? I ragazzi che non giocavano da tempo – risponde Trocini – non sono stati aiutati da chi, di solito, è trascinante in questa squadra» come Franco, Rossini, gli attaccanti e Blaze.

Si può parlare di appagamento? «Mi auguro di no – devia il mister – semplicemente non abbiamo fatto bene nel primo tempo. In questo campionato la differenza la fa, pure, il modo con cui ti occupi del tuo avversario. Il Bisceglie è una squadra in crescita, veniva da due vittorie, sicura dei propri mezzi. Sono venuti con grande spensieratezza e voglia di fare risultato. Ci vuole, anche, fortuna».

Nel centro nevralgico del gioco rendese, il centrocampo, è mancato l’equilibrio. E’ un Rende Laaribi-dipendente? «Hanno pesato tante cose, non solo l’assenza di Momo – chiude Trocini – Non parlerei dei singoli, ma di tutta la squadra nel suo complesso, fermo restando che abbiamo voglia di fare punti e continuare a stare in alto». (Giulio Cava)

Related posts