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Aprigliano ammazza-grandi, mister Stranges: “Quest’anno la mia impresa più difficile. Vi spiego perchè”

Aprigliano ammazza-grandi, mister Stranges: “Quest’anno la mia impresa più difficile. Vi spiego perchè”

Il tecnico di Conflenti, al terzo anno in Promozione, è vicinissimo ormai a raggiungere la salvezza con l’Aprigliano: “Gli altri due anni con San Fili fu più semplice. Quest’anno invece si è dovuto ricostruire tutto daccapo”.

Promosport domenica. Prima Rossanese e Sambiase. Per tutte lo stesso trattamento. Ad Aprigliano il semaforo è rosso. Le vittorie contro tre grandi squadre del campionato di Promozione, è solo la ciliegina sulla torta di un campionato splendido per la squadra presilana, ormai ad un passo dalla salvezza matematica. Artefice dell’impresa è mister Lorenzo Stranges. Padre di Marco (con lui nella foto), calciatore del Messina, in prestito dal Cosenza. L’allenatore di Conflenti è al primo anno sulla panchina apriglianese, dopo i due alla guida del San Fili, sempre in Promozione e sempre brillantemente condotto alla salvezza con rose sempre imbottite di tantissimi under.

Mister, settimo posto in classifica, play-out lontano 11 punti e salvezza ad un passo. Dove vuole arrivare il suo Aprigliano?
“Diciamo che dobbiamo innanzitutto arrivare alla matematica salvezza. Poi giocheremo per toglierci qualche altra soddisfazione, così come già ce ne siamo tolti durante quest’annata”.

Cambio di squadra dopo due anni. Che difficoltà ha trovato da San Fili ad Aprigliano?
“Le differenze sono state enormi. Qui ad Aprigliano siamo stati bravi a ricostruire una squadra dopo l’addio praticamente di tutti gli elementi della scorsa stagione. All’inizio abbiamo pensato anche a recuperare i rapporti con tante società. Aspetto che forse era stato messo in secondo piano negli anni passati. Anche sotto il punto di vista tecnico non è stato facile. La rosa non era completa ed ho dovuto adattare diversi calciatori a nuovi ruoli. Mentre lo scorso anno a San Fili, nonostante tante difficoltà, eravamo un blocco granitico quando scendevamo in campo, qui ad Aprigliano c’è voluto un pò di tempo per diventare un gruppo unico nel modo di pensare e di agire. Proprio per tutto questo ragionamento, penso che l’impresa di salvarsi qui ad Aprigliano sia la più bella della mia carriera”.

Però alla fine, nonostante tutto, i risultati non sono di certo mancati.
“In questo è stata bravissima la società a non farci mai mancare nulla. Ci è stata vicina sempre ed anche sotto il punto vista economico non è mai venuta meno. Ci tengo in particolar modo a ringraziare il Presidente Piro, il Ds Barbuscio ed il dirigente Barberio. Gli artefici principali di tutto sono loro. Anche nei rapporti con il sottoscritto, abbiamo messo un pò a capirci. Loro forse cercavano di più un manager, un gestore del gruppo. A me invece piace di più allenare secondo le mie regole senza assecondare nessuno”.

Quindi, non si prende nemmeno un merito per le ennesime “nozze con i fichi secchi” della sua carriera?
“Beh, non mi piace molto parlare di me stesso. Però da gennaio in poi, quando sono finalmente arrivati due difensori centrali, sono riuscito a far esprimere alla squadra secondo il mio credo fatto di difesa alta, pressing continuo e corsa per 90 minuti. Sono arrivate ottime prestazioni e non posso che esserne soddisfatto”.

Aprigliano che da qui alla fine, riceverà ancora l’Olympic Rossanese. Potete essere l’arbitro di questo campionato. Come finirà per lei?

“Ovviamente le prime due della classe sono di un’altra categoria. Però con entrambe abbiamo fatto bella figura e questa è un’altra bella soddisfazione. Alla fine i tre punti di vantaggio che ha il Corigliano, potrebbero risultare decisivi”. (Alessandro Storino)

 

 

 

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