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Perciaccante segna ed il Cassano sogna la salvezza: “Non mi aspettavo di fare così tanti gol”

Perciaccante segna ed il Cassano sogna la salvezza: “Non mi aspettavo di fare così tanti gol”

“Sono molto entusiasta della mia doppietta al Fronti”. L’esterno offensivo parla anche del suo rapporto con i più giovani “Ai ragazzi dico di dare il meglio altrimenti il calcio non potrà più essere parte integrante della loro vita”.

Undici gol segnati finora ed un rendimento che mai aveva avuto prima in carriera. Stiamo parlando dell’esterno offensivo del Cassano Leonardo Perciaccante. Il calciatore ha parlato con Cosenza Channel della propria sorprendente stagione ad incominciare dalla doppietta di domenica scorsa contro il Fronti. Il suo ritorno al gol è coinciso con il ritorno al successo della sua squadra.

Domenica giornata positiva per Lei e per la squadra. Entrambi avete interrotto dopo sei giornate una sorta di maledizione. Lei per quel che riguarda il gol e la squadra per quanto concerne la vittoria. Questa partita può dare quella carica giusta per affrontare lo sprint finale?
“Prima di analizzare la mia prestazione, ci tengo a precisare che questo trionfo è di tutti: tifosi, squadra e dirigenti. Certo, se la vittoria è arrivata grazie alla mia seconda doppietta in Promozione sono ancora più entusiasta perché, finalmente, dopo essere stato a secco di gol per un bel pò di tempo, sono riuscito a sfatare questo tabù. Uscire vincitori da questo match era importantissimo per la corsa verso la salvezza e lo abbiamo fatto ampiamente. Noi ce la stiamo mettendo tutta per rimediare agli errori precedenti. Se dovessimo centrare l’obiettivo sarebbe una grande impresa. Purtroppo con i se e con i ma non si conclude nulla, quindi testa al campionato aspettando con ansia il responso dell’oracolo sulla permanenza in questa categoria.

Ha conquistato il cuore dei tifosi cassanesi a suon di giocate, tocchi di classe e score d’antologia, che sensazione prova quando scende in campo sapendo che loro sono sempre lì ad incoraggiarla?
E’ un’emozione indescrivibile sentire così tanto affetto nei miei confronti, sia quando la squadra è in forma che quando le cose non girano per il verso giusto. Questa è una piazza fantastica infatti cerco di dare il meglio per tutti loro, proprio perché se lo meritano. Quando i risultati faticavano ad arrivare erano sempre presenti facendoci sentire il loro calore. Realtà così, a questi livelli, sono davvero più rare dei rubini. Devo ringraziarli doppiamente perché, oltre ad essere acclamato, ho conquistato la loro stima, virtù altrettanto difficile da guadagnarsi al giorno d’oggi.

Visionando le stagioni passate si può notare che lei abbia sempre segnato con una certa continuità, ma in questa stagione è diverso. Ad inizio competizione si sarebbe aspettato di essere così decisivo?
Sinceramente ti dico che non mi sarei mai aspettato di andare in gol con così tanta frequenza. So che questa può essere una frase fatta ma è la verità. Quest’anno sono davvero sorpreso dei traguardi personali che ho raggiunto. Ultimamente mi sono allenato moltissimo concentrandomi al 100% in tutte le sedute di training, facendo anche dei sacrifici, ma le undici reti sono la dimostrazione che con la dedizione e il lavoro costante, gettando sangue per terra, sai di arrivare lontano perché senti che il tuo corpo è pronto a sopportare sforzi che prima faceva fatica a reggere.

Oltre ad essere diventato un simbolo per la gente che viene allo stadio, negli spogliatoi, ha lei il compito di redarguire i suoi compagni giovani e non quando incontrate difficoltà? E nei momenti positivi?
“Il mio compito è dare il meglio in campo. Nello spogliatoio cerco di rasserenare tutti invitandoli alla calma e con l’aiuto del mister cerchiamo, tutti insieme, di trovare contromisure o per fronteggiare la situazione di svantaggio o per cercare di amministrare il vantaggio. Per quanto riguarda i giovani in squadra, cerco di motivarli toccando i tasti giusti così che diano il massimo nei secondi quarantacinque minuti raccontando anche le mie esperienze passate. Le categorie minori bruciano molti ragazzi che pur essendo molto promettenti non riescono ad esprimere il loro potenziale come in allenamento per vari motivi quali la pressione dei tifosi, dei giocatori con più esperienza che scalpitano in panchina e altre che non sto qui ad elencarvi. Io ho dovuto sudare per guadagnarmi il posto da titolare in Promozione e la medesima cosa devono farla loro perché qui nessuno regala nulla. Per fare il salto di qualità devi essere pronto fisicamente e mentalmente, altrimenti è meglio dedicarsi ad altro”. (Fabrizio Frasca)

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