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Cosenza, violenza sessuale e atti osceni su corso Mazzini: l’indagato risponde al gip

Cosenza, violenza sessuale e atti osceni su corso Mazzini: l’indagato risponde al gip

Si è svolto ieri l’interrogatorio di garanzia di V. R., 53enne cosentino, accusato dei reati di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico ai danni di due ragazzine che il 26 gennaio scorso passeggiavano nelle ore pomeridiane su corso Mazzini a Cosenza.

L’uomo, raggiunto nei giorni scorsi da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Greco con l’applicazione degli arresti domiciliari, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri della Caserma di Cosenza Principale, si sarebbe avvicinato alle due ragazze, entrambi 15enni, per poi denudarsi e tentare un contatto afferrando una delle vittime ad un braccio.

Tentativo bloccato dalle stesse ragazzine che sono riuscite a farlo desistere, scappando dal punto in cui l’indagato le aveva adocchiate per compiere questi atti nei loro confronti.

Le indagini sono state arricchite, oltre che dalle testimonianze raccolte da chi era presente in quel momento, anche dalle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza, che hanno permesso di identificare il molestatore e denunciarlo.

Assistito dagli avvocati Francesco Acciardi e Vincenzo Gugliemo Belvedere, l’uomo avrebbe risposto alle domande del gip del tribunale di Cosenza, dando una sua versione dei fatti e negando la violenza sessuale. Tuttavia, l’indagato manifesterebbe un comportamento psico-fisico non adeguato. Sarebbero emersi già elementi oggettivi che farebbero pensare a un soggetto non totalmente lucido e quindi capace di intendere ciò che ha commesso nel pomeriggio del 26 gennaio scorso. Ma ulteriori valutazioni in merito saranno fatte nel corso del procedimento. (a. a.)

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