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A Cuomo risponde Crialese. Rende-Juve Stabia finisce in parità: 1-1

A Cuomo risponde Crialese. Rende-Juve Stabia finisce in parità: 1-1

Biancorossi in vantaggio grazie al difensore, nella ripresa poi arriva il pareggio delle Vespe. La truppa di Trocini muove la classifica dopo la debacle di Pagani.

Si è rivisto il Rende. Si è rivista quella squadra capace di catalizzare più di 40 punti all’esordio nella categoria. Contro la Juve Stabia alla fine è giunto un pareggio, ma Trocini sarà soddisfatto della risposta della squadra per quanto concerne la prestazione. Dalla gara contro il Bisceglie a quella di Pagani, la truppa biancorossa aveva gradualmente perso identità e spirito, rimediando in terra campana un sonoro 3-0. Oggi è stato diverso, in una gara bella nel suo complesso, ricca di spunti di gioco, contesa a viso aperto dai contendenti. Ne è scaturito un pari, ma è un punto d’oro se si tiene conto che la Juve Stabia ha vinto 4 delle ultime 5 partite, battendo, tra l’altro, il Lecce nel suo stadio.

In classifica il Rende resta attacco al quinto posto in compartecipazione con Juve Stabia e Siracusa a + 8 sull’undicesimo posto occupato dalla Sicula Leonzio e, molto ma molto rassicurante, +15 dalla zona playout.

Bruno Trocini non si smuove dal 3-5-2. In attacco ripropone la coppia Actis Goretta-Ferreira. A centrocampo, sulla sinistra Marchio sostituisce Blaze, mentre sulla destra Viteritti la spunta su Godano. Nel mezzo Laaribi è affiancato da Franco e Gigliotti. In difesa torna Sanzone che fa reparto insieme a Cuomo e Pambianchi.

Nel primo frangente di gioco le due squadre non si fanno male. Entrambe avanzano con passaggi in orizzontali, ma i portieri hanno vita abbastanza tranquilla. Al 9’ Simeri sfiora il vantaggio per gli ospiti, ma a centrare la porta è il Rende. Al 13’ si sussegue una rocambolesca azione. Da un calcio d’angolo nato da un azzardato retropassaggio di Vicente per Branduani che devia in corner. Dalla battuta dalla bandierina Laaribi disegna una traiettoria che apparentemente sembrerebbe innocua, ma così non è. I rendesi restano in avanti e rigettano il pallone in area che viene ciccato in qualche modo (acrobaticamente) da Pambianchi per la testa di Cuomo ed il vantaggio biancorosso.

Dopo il vantaggio, mister Ciro Ferrara cambia l’assetto tattico della Juve Stabia. 4-2-3-1. Mastalli è il cardine del gioco nel ruolo di trequartisti e coordina Strefezza e Canotto (gli esterni) per aiutare il terminale offensivo Simeri. Quest’ultimo va vicino al pareggio al 35’, il suo tiro termina alto. Al 42’ gli ospiti hanno un’altra occasione. Strefezza, dopo una serie di tentativi delle Vespe, va al tiro centralmente. Blocca facile De Brasi. Nel mezzo, al 39’, un tiro velleitario di Viteritti che finisce quasi fuori l’impianto sportivo. Tuttavia, la gara si vivacizza nel finale di primo tempo. Al 44’ Gigliotti prova a concludere da fuori, ma il tiro, essendo molto debole, viene acciuffato facilmente da Branduani. Una dozzina di secondi più tardi e si assiste al contropiede ospite. Canotto, sul laterale sinistro, tira in porta, ma un bravo De Brasi respinge. Poco dopo Simeri, servito dalla destra, conclude in rovesciata, ma il portiere del Rende è in giornata e si contrappone al tentativo dell’attaccante avversario.

La ripresa viene inaugurata da una folata della Juve Stabia. Dai e vai tra Nava e Canotto con il primo che prova un cross rasoterra che si trasforma in tiro, ma De Brasi respinge. Un minuto dopo il pipelet di casa si mette nuovamente in evidenza. Vicente carica il destro dalla lunga distanza, ma il portiere bianco-rosso erge i guantoni. Le Vespe ci provano dalla distanza. Al 7’ st va alla conclusione Mastalli, ma il tiro sorvola il montante. Il Rende risponde al 12’ con un tiro, sempre dalla lunga distanza, di Domenico Franco. Il pallone ferma la sua corsa al di fuori del terreno di gioco. Tuttavia, il vento spira a favore dell’avversario. Al 14’ st arriva il pari delle Vespe. Bella l’azione da cui è scaturita la rete. Inizia tutto dietro con Crialese che scambia con Strefezza, di qui a Simeri che poi libera Crialese (che nel frattempo ha aggirato la retroguardia di casa) davanti a De Brasi per il gol. Il Rende accusa il colpo, ma non demorde. Al 21’ Viteritti supera Crialese e crossa al centro, ma Allievi devia in corner e quasi non infila al suo stesso portiere. Dalla bandierina Sanzone calcia in porta di prima intenzione, ma Branduani si fa trovare pronto e reattivo per respingere. Si sveglia pure Actis Goretta che al 24’ sgomita e conclude, ma Branduani gli preclude la gioia del gol.

A questo punto Trocini ridisegna il reparto offensivo. Fuori Actis Goretta e Ferreira, dentro Ricciardo e Vivacqua. La nuova coppia mette a segno un’azione al 36’. Vivacqua serve l’ex punta della Sicula Leonzio, ma il suo tiro è alto. Il Rende conclude la gara in attacco ottenendo un buon punto contro un avversario reduce da 4 vittorie su 5 partite. (Giulio Cava) 

Il tabellino:
RENDE (3-5-2): De Brasi 7; Sanzone 6,5, Cuomo 6,5, Pambianchi 6; Viteritti 6,5, Gigliotti 6 (46’ st Piromallo sv), Laaribi 6,5, Franco 5,5 (19’ st Rossini 6), Marchio 6; Actis Goretta 5,5 (29’ st Ricciardo 6), Ferreira 5 (30’ st Vivacqua sv). A disp.: Polverino, Boscaglia, Godano, Felleca, Coppola, Germinio, Porcaro, Novello. All.: Trocini 6
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani 6,5; Nava 6,5, Bachini 6, Allievi 6,5, Crialese 6,5; Matute 6 (12’ st Paponi 5,5), Vicente 6,5, Mastalli 7; Canotto 6 (39’ St Viola sv), Simeri 6 (39’ st Sorrentino sv), Strefezza 6 (29’ st Berardi sv). A disp.: Bacci, Esposito, Dentice, Marzorati, Redolfi, Franchini, Calò, D’Auria. All.: Caserta 6
MARCATORI: 13’ pt Cuomo (R), 14’ st Crialese (JS)
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta
NOTE. Giornata fredda e nuvolosa al Marco Lorenzon. Spettatori: 402 totali di cui 288 paganti (7 da Castellammare di Stabia), 114 abbonati per un incasso di 1278 euro. Angoli: 5-2 per il Rende. Ammoniti: Cuomo, Gigliotti (R). Recupero: 0’ pt – 3’ st.

 

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