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Braglia stimola Perez e punge Okereke: “Deve essere utile alla squadra”

Braglia stimola Perez e punge Okereke: “Deve essere utile alla squadra”

In vista del prossimo match il tecnico precisa: “Sarebbe un errore scendere in campo pensando alla classifica. In campo non contano i punti. Serve un ultimo sforzo e poi darò a tutti un giorno di riposo”

Patti chiari, amicizia lunga. L’ultimo sforzo prima del rompete le righe. Braglia alla vigilia del match fa un’analisi ampia sul momento della sua squadra, di alcuni dei suoi giocatori e sul prossimo avversario. “E’ chiaro che noi abbiamo un obiettivo in testa: fare un certo tipo di campionato, l’abbiamo sempre detto. Poi, è normale che in un certo momento della stagione ci sia un piccolo calo fisico. Siamo stanchi fisicamente e di testa ma questo non deve essere un alibi per nessuno. I ragazzi non si fermano da venti giorni, sono esseri umani anche loro. Gli chiederò l’ultimo sforzo per poi lasciarli liberi un giorno. Ne hanno bisogno. Del resto a causa della Coppa Italia non abbiamo potuto fare neanche un piccolo richiamo e si vede. Però questo ci ha proposto il calendario e questo è giusto fare. L’Akragas? Non è allo sbando, io ho visto la partita scorsa e nei primi quindici minuti poteva fare due gol. C’è da stare attenti perché è la terza partita e riserva sempre delle difficoltà. Vincere è importante, ci consentirebbe di avere una posizione di privilegio. Poi, giochiamo in casa, quindi mi aspetto il massimo…mi aspetto la vittoria. Dobbiamo fare una gara di nervi e stare attenti fino alla fine. Guai a pensare alla posizione in classifica, in campo è l’unica cosa che non conta. Domani dobbiamo tirare fuori le unghie cercando di vincere la partita. Loro giocano con il 3-5-2. Dietro hanno Navas, Sanseverino e Mileto. Sugli esterni Carrotta e Pastore. Davanti Moreo e Gjuci. Infine in porta Vono che ho allenato in passato e non nascondo che qualche volta ci sentiamo per telefono. Aspetti tattici? Sono dell’idea che la squadra può dare tanto con un certo tipo di atteggiamento, certo è che se la partita richiede un cambiamento noi siamo pronti anche a cambiare. Questa è una squadra da mille risorse, da gennaio possiamo giocare con degli esterni alti grazie a Tutino e Okereke, possiamo giocare con Mungo trequartista. Possiamo provare vari moduli, anche quello con quatto difensori dietro. I cambi ci sono, ma vorrei tanto che capissero l’importanza di questa partita perché può essere determinate  per migliorare la nostra posizione e sperare di agganciare qualcuno che non ha tempo di riposare e qualcuno a cui verranno tolti dei punti. Io penso che chi sia in regola debba essere sempre premiato e questa società è  stata sempre in regola da quando c’è Guarascio. A chi non paga vanno tolti punti e non ridati più perché se no rivediamo sempre le stesse malefatte”.
Arriva poi il momento di Perez e Okereke. Braglia usa il bastone e la carota. “Perez è troppo sensibile. Prima di tutto paga il fatto che ha giocato poco o niente visto che in sei mesi è stato fuori rosa. Spero che alla fine sia uno dei giocatori più invidiati, dobbiamo solo aspettarlo e sperare che sia decisivo nelle gare che contano. Su Okereke, invece, posso dire che è un grande giocatore sul piano della forza. Però è  evanescente, fumoso, non riesce ad esprimere le potenzialità che in questo momento a noi ci servirebbero. Bisognerebbe che lui capisse che questo non è un gioco, è un lavoro. Ci sono compagni più anziani che devono guadagnare quei due euro in più. Quando arrivi a 20 anni devi capire se vuoi giocare o meno a calcio. Come ho detto prima lui fisicamente è fortissimo, deve diventare utile alla squadra, deve fare la differenza perché noi lo abbiamo preso per questo, deve compiere il processo di maturazione”. (co.ch.)

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